Castello Luigi al Conca Bella di Vacallo
Una degustazione verticale di bianco e rosso serviti in contemporanea
Unica e originale, riservata ad una ristretta cerchia di amici e gourmet è stata la degustazione/cena organizzata dall’Azienda Belvedere di Luigi Zanini, produttore dei famosi e “Stellati” Castello Luigi Bianco e Castello Luigi Rosso, al Ristorante Conca Bella di Vacallo per valutare lo stato di piacevolezza, conservazione, maturazione, affinamento e abbinamento attraverso una mini verticale di tre annate di questi vini. Difficile la scelta di un menu che doveva tener testa contemporaneamente ad un vino bianco ed un vino rosso con una potenza ed eleganza non indifferenti.
Ma prima di addentrarci nella cronistoria della serata, segnaliamo la vera storia della Tenuta Belvedere raccontata dallo stesso Luigi Zanini. Nel 1988, la famiglia Zanini acquista una proprietà situata nel comune di Besazio, denominata Belvedere, che faceva parte di una vecchia villa colonica, situata esattamente al centro della proprietà chiamata “Civasca”, in una conca naturale ad anfiteatro con terreno calcareo, tufaceo e terra leggermente sabbiosa. Fa parte del catasto viticolo del comune di Besazio e gode, grazie alla sua posizione privilegiata verso la pianura lombarda di una eccellente esposizione naturale Sud-Est che consente una perfetta maturazione delle uve. Si decide di intervenire radicalmente sui terreni e sulla cascina. Vengono impiantati 2 ettari di cui 95% Merlot e 5% Cabernet e 1 ettaro a Chardonnay. Viene costruita una cantina di stile francese, elicoidale e sotterranea profonda 18,5 metri, affinché tutti i lavori di cantina possano avvenire per caduta senza interventi meccanici, per non dover far subire al vino qualsiasi trauma da lavorazione. La prima vendemmia sperimentale fu fatta nel 1991 ma le prime bottiglie in commercio sono state, per il bianco, il 1996 e per il rosso il 1997 (grandissima annata per il Ticino). Oggi nei vigneti di “Castello Luigi” l’obbiettivo è quello di produrre da 3 a 4 grappoli per ceppo, pari a 30/35 q.li per ettaro per un massimo di 2500 bottiglie di bianco (Chardonnay) e 5000/6000 di rosso.
L’aperitivo e la cena
Agli ospiti intervenuti, nella stupenda cantina/enoteca è stato offerto il primo incontro con il Castello Luigi Bianco 2003, da poco in commercio, a cui sono state abbinate deliziose stuzzicherie a partire dalla zuppetta alle castagne con luganighetta scottata, quindi involtini alla pancetta cotta, salmone al frutto del cappero, frittura di pesce in pastella e canederlo scottato con funghetti trifolati.
La prima tornata di vini è stata della vendemmia 1998, il Bianco da bottiglia e il Rosso da magnum. In abbinamento: “spuma di fagianella tartufata con mela verde e pane brioche”. Il “Bianco” aveva colore giallo oro intenso, lucido e brillante; al naso si presentava ampio e complesso di fiori bianchi (tiglio, acacia) e gialli (mimosa e ginestra); al secondo naso note fruttate di albicocca e pera matura; finale mielato con nocciole tostate e note mentolate/balsamiche; in bocca un buon attacco sapido, armonico, caldo senza spigolature, di grande “suplesse”; il finale lungo e persistente ben fermo sulle noti mielate/burrose con sentore speziato vanigliato. Il “Rosso” aveva colore rosso rubino con riflessi aranciati e violacei; al naso si presentava complesso con frutta rossa matura e piccoli frutti di bosco (mora, mirtillo, ribes); finale speziato con ricordi di pepe rosa, chiodi di garofano e tabacco da pipa. In bocca attacco caldo, armonico, con tannini dolci, grande equilibrio e ben strutturato. La frutta matura si è ripresentata ben viva; il retrogusto ben saldo sulle note tostate e cioccolatose. Nettamente prevalente il bianco sul rosso che ben si sposava alla spuma con il pane brioche. La complessità del rosso, ancora ben presente, lo penalizzava un pò nell’abbinamento.
Secondo servizio di vini dell’annata 2000 con “Risotto Carnaroli del Pavese alle castagne con lardo di Colonnata”. Il “Castello Luigi Bianco” si presentava con colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, luminoso e brillante; al naso profumi floreali netti di frutta a polpa gialla (albicocca, susina, melone) a cui seguivano frutti tropicali (ananas, mango) con finale appena speziato, fresco e vegetale (pepe verde); nota fumée con buona presenza di miele di tiglio. In bocca si offriva burroso, ampio, complesso, di grande struttura; palato armonico, sapido, complesso, avvolgente con finale molto minerale. Il “Castello Luigi Rosso” aveva colore rosso granato con riflessi aranciati con archetti ben stretti che si soffermavano a lungo sulle pareti del bicchiere. Naso pungente di frutta matura (ciliegia, amarena, ribes) a cui seguivano sentori di marmellata di prugna, tostatura di caffé e cioccolato amaro. In bocca era caldo, ampio, “carnoso”; l’acidità grintosa veniva ben sostenuta da tannini “rustici” e “grassi; la piacevolezza veniva messa in evidenza dal ritorno di frutta già avvertita al naso; retrogusto, anche lungo, speziato di pepe nero e tabacco. Un pari merito che non lasciava vie di fuga. Si poteva tranquillamente sorseggiare bianco per poi passare senza problemi al rosso. Il risotto si faceva accarezzare in bocca.
Terzo servizio di vini della vendemmia 2002 con Maialino di Ormalingen al forno profumato al cacao con polenta macinata al mulino di Bruzella. Un “Bianco” dal colore giallo paglierino con riflessi dorati; lucido e brillante. Al naso profumo di pane tostato con sentori di frutta bianca matura (pera, pesca); al secondo naso si presentava con sentori mielati, frutta tropicale, e con finale minerale. In bocca una buona sapidità con piacevolezza acida, caldo, di grande suadenza; buona la persistenza con note tostate (nocciole), burroso (pan brioche) e minerale. Un “Rosso” grandioso, dal colore rosso rubino scuro di grande consistenza, con riflessi violacei; attacco nasale intenso, concentrato con profumi di frutta piccola rossa (mirtillo, ribes) con presenza di sentori di prugne secche di California; finale di spezie dolci che si aprivano a sfumature di pepe nero e note vegetali. Bocca calda, ricca, quasi succosa, con un’acidità/tannicità che amplificava tutto il palato. Retrogusto persistente, speziato, di cacao, con note verdi “mentolate” di eucalipto. Senza ombra di dubbio l’abbinamento richiedeva il rosso, ma, per poi sgrassare il tutto, il bianco ci andava a nozze.
Sorpresa della cantina di Zanini: Castello Luigi Rosso 1993 (seconda vendemmia, vinificazione di prova) che ben si è “sposato”/abbinato ai quattro formaggi proposti (due francesi) con pane ricco abbrustolito al forno.
A chiudere una bella serata, la prima di questo genere tenutasi in Ticino, una crostatina al cioccolato amaro con gelato al Whisky.
CASTELLO LUIGI
Azienda Agricola Belvedere di Luigi Zanini
6863 Besazio
tel. 091/630.08.08
fax 091/630.08.08
e-mail: castelloluigi@zanini.ch
internet: www.zanini.ch
A cura di Rocco Lettieri

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