Salone del Vino di Torino
Piemonte: oltre ad essere rosso,
è anche bianco
Le iniziative di un nuovo Consorzio per imparare a conoscere ed apprezzare i nostri vini bianchi: Gavi, Erbaluce e Arneis
“Il Piemonte, oltre ad essere rosso, è anche bianco”.
Potrebbe sembrare una disputa politica. In realtà, una volta tanto, la politica non c’entra nulla, o quasi. Si tratta di una “provocazione” a carattere enologico, lanciata nell’imminente apertura del Salone del Vino di Torino da tre dinamiche realtà vinicole piemontesi, “La Giustiniana” di Gavi in provincia di Alessandria, “Orsolani” di Caluso in provincia di Torino e “Pescaja” di Cisterna in provincia di Asti.
L’intenzione delle tre Case vinicole è di spronare e far riflettere il mondo del vino piemontese sul perché i bianchi subalpini non riescano ad essere profeti in patria, sul fatto che in troppe occasioni i bianchi di riferimento appartengano ad altre regioni d’Italia. Troppe carte dei vini, anche nello stesso Piemonte, mettono in primo piano, bianchi di altre regioni.
Gavi, Erbaluce e Arneis, sono tre grandi Doc, degne di competere con i migliori bianchi del mondo, come fanno abitualmente i vini rossi. Ne sono fortemente convinti Enrico Tomalino della Giustiniana, Gianluigi Orsolani e Beppe Pescaja che al Salone del Vino si sono riuniti in Consorzio per aprire la disputa dei bianchi piemontesi.
Piemonte non solo rosso, dunque, ma anche bianco. Da venerdì al Salone del Vino, le tre Cantine piemontesi proporranno una serie di iniziative per affermare questo concetto. Nello stand “E9” del padiglione 3 di Torino Lingotto, promuoveranno una sorta di corso di formazione, un’iniziativa didattica per “Imparare a conoscere meglio i vini bianchi piemontesi”. I tre bianchi di riferimento saranno offerti insieme, con tre calici per ogni vino, in modo che sia possibile un confronto della loro qualità e per approfondire la ricerca delle loro autoctone tipicità, sfumature ed identità.
E in una sorta di parallelismo, venerdì alle 17,30, saranno chiamati quattro grandi uomini dalla forte identità, quattro campioni del passato, legati al nostro territorio: Livio Berruti, campione olimpico nei 200 metri a Roma nel 1960; Claudio Sala, il poeta del gol del Toro dell’ultimo scudetto nel 1976; Beppe Furino, carismatico capitano della Juve anni ’70 e 80; Nino “il Cit” Defilippis, campione del ciclismo anni ’50 e 60, commissario tecnico di Gimondi campione del mondo nel 1973 a Barcellona.
Giustiniana, Orsolani e Pescaja, sono tre belle realtà piemontesi, producono ognuna dalle 150 alle 200 mila bottiglie di vino Doc all’anno e vogliono mantenere una forte identità di prodotto, un profondo e forte legame con il territorio di appartenenza.
Il Piemonte è una terra fantastica, ricca di profonde ed antiche suggestioni, di vini unici ed esemplari. Come il Gavi, l’Erbaluce e l’Arneis, appunto, anche se sono bianchi.
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