Vinitaly 2009 – Castello di Ripa d’Orcia

I vini del Castello di Ripa d’Orcia al Vinitaly di Verona

Fiore Wine Collection – Padiglione 8, stand C16

Probabilmente nessuna vitivinicoltura al mondo è capace di donare atmosfere così ricche di storia, fascino, suggestione e allo stesso tempo di attualità come quella toscana. Il Castello di Ripa d’Orcia fa parte di quel piccolo numero di aziende che riescono a coniugare una storia millenaria con una realtà moderna fatta di vini di qualità e profondamente legati al proprio territorio.

Rocca medievale eretta a guardia della splendida vallata del fiume Orcia, il castello fortificato è di proprietĂ  della famiglia Piccolomini dal 1484, e oggi l’azienda – all’interno della quale è stata ricavata anche una bellissima residenza di campagna – è condotta dalla signora Laura Aluffi Pentini (discendente dei Piccolomini) insieme al marito Remo Rossi e ai figli Andrea e Filippo.

La proprietà si sviluppa per circa 320 ettari tra boschi e colture, e i vigneti occupano 6 ettari ai piedi del castello, in terreni nati dal disfacimento di rocce di alberese e di arenaria. In questi suoli freschi e asciutti e ricchissimi di scheletro, a 300 metri sopra il livello del mare, sono stati messi a dimora Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay e Vermentino, dai quali nascono le cinque etichette prodotte dall’azienda.

Siamo all’interno della Doc Orcia, la denominazione di origine nata nel 2000 e alla quale la famiglia Aluffi Pentini Rossi ha deciso di dedicare due diverse interpretazioni: il TerrediSotto prodotto con sole uve Sangiovese e il Ripa d’Orcia frutto del connubio tra Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot. Due vini diversi, dunque, che tuttavia parlano il medesimo linguaggio dato da un terroir particolarissimo e da un microclima estremamente favorevole.

La terza etichetta di vino rosso è l’Igt Ripagrande, prodotto con uve Sangiovese, mentre Le Piaggie è l’Igt bianco che coniuga Chardonnay e Vermentino. Infine, nella cantina nasce anche il Vinsanto del Castello di Ripa d’Orcia prodotto con solo Trebbiano e maturato in caratelli per oltre tre anni. L’Olio extra vergine di oliva è l’altro grande prodotto della fattoria, che possiede 10 ettari di oliveto con piante delle cultivar Coreggiolo, Leccino e Moraiolo

Da alcuni anni Barbara Tamburini – considerata uno dei giovani enologi piĂš interessanti nel panorama italiano – collabora con la famiglia nella moderna cantina situata nelle vicinanze del castello. Attenta selezione delle uve, vinificazioni in acciaio, maturazioni in parte in botti grandi e in parte in barrique sono le tecniche seguite in cantina, ma le caratteristiche di questi vini nascono tutte nei vigneti e sono il frutto della cura con la quale la famiglia Aluffi Pentini Rossi porta avanti la tradizione della vite a Ripa d’Orcia.

Solo ammirando i vigneti dall’alto del borgo fortificato è possibile rendersi conto di quanto particolare sia questo lembo di terra toscana, solitario e maestoso eppure così ricco di civiltà. I vini del Castello di Ripa d’Orcia sono il risultato di una viticoltura che fa parte del Dna della famiglia che abita la rocca, che con orgoglio e senza compromessi ha tramandato la tradizione della vite fino ai giorni nostri. Vini di stile, vini di carattere, vini di impronta territoriale, quelli prodotti dai proprietari del Castello di Ripa d’Orcia.

Presso lo stand del Vinitaly saranno in degustazione Le Piaggie 2008, Ripagrande 2007, TerrediSotto 2006, Ripa d’Orcia 2006 e il Vinsanto del Castello di Ripa d’Orcia 2001.
Filippo Rossi sarĂ  presente presso lo stand nelle giornate di venerdĂŹ 3 e sabato 4 aprile.

A cura di Patrizia Cantini