Quando d’Artagnan beveva Barbera

Quando d’Artagnan beveva Barbera, della Salvioni Edizioni

Davide Comoli, girovago personaggio con l’amore della gastronomia e dei vini, lo conoscevamo già per alcuni volumi scritti a quattro mani con il rimpianto Guglielmo Solci. Nei mesi precedenti il Natale del 2011 ha presentato il suo ultimo lavoro, questa volta tutta farina del suo sacco: “Quando d’Artagnan beveva Barbera”, sottotitolo Gli Illuministi a tavola, dove con in testa d’Artagnan, l’eroe di Dumas, ci trascina in oltre 300 pagine, a scoprire tutto lo scindibile dei tempi andati in un percorso gastronomico che copre il periodo che va dalla scoperta dell’America sino alla Rivoluzione Francese.

Nella quarta pagina di copertina troviamo alcuni significativi passi: “Quando si parla di alimentazione nulla è senza significato. Studiare la cultura culinaria e la sua storia, aiuta a far luce sui cambiamenti politici o sociali ed economici in una società. L’Europa del Rinascimento aveva visto arrivare sul suo territorio moltissimi nuovi prodotti alimentari, molti di più che in tutte le epoche precedenti. Mai in effetti, gli addetti all’alimentazione erano stati messi a confronto con una tale ricchezza di nuovi alimenti. Caterina de Medici aveva portato oltre alpe meloni, cardi, carciofi. Colombo ed i suoi successori avevano ammassato nei porti spagnoli cibi curiosi come il mais, i pomodori, le patate, il cacao, la vaniglia, l’ananas e il tacchino che Brillat-Savarin definì, “il più bel dono che il Nuovo Mondo abbia fatto al Vecchio”. Fu compito delle generazioni di cucinieri nei secoli successivi accettare la sfida e farne buon uso.

Questo volume, arricchito di una cronologia storica di avvenimenti non è un elenco di ricette e nemmeno un libro di storia. L’autore buongustaio e sommelier, attraverso un percorso gastronomico che copre il periodo che va dalla scoperta dell’America alla Rivoluzione Francese, ha ricostruito, passando tra scoperte geografiche, miglioramenti in campo agricolo, industriale ed invenzioni, il cammino che ha portato l’uomo alla ricerca del debutto della grande cucina e alla nascita della gastronomia moderna. I lettori (con un pò di fantasia) attraverso le pagine potranno degustare lo sherry con Drake, entrare nelle cucine del Re Sole, sorbire la cioccolata con Casanova, sorseggiare un vino di Borgogna con Voltaire, o condividere con Madame de Pompadour una coppa di Champagne…

La presentazione è affidata a Carlito Ferrari, alias Grimod, che chiude….. autentica ciliegina sulla torta, è la cronologia dettagliata degli eventi importanti che si sono succeduti nei secoli. Dal 1558, con Carlo V e Maria Stuarda, percorrendo minuziosamente anno per anno ogni data che ha segnato la storia fino all’epoca della Rivoluzione Francese, il 1789, è messa in evidenza seguita dalla relativa succinta ricapitolazione di ciò che possa interessare chiunque.

14 i Capitoli, glossario, bibliografia, indice delle ricette, Cronologia (le date, gli avvenimenti, le scoperte e le invenzioni che cambiarono l’Europa), le fonti delle illustrazioni (in maggioranza in bianco e nero – ndr).

ISBN 978-88-7967-254-2
Formato 16,5 x 23,5
Prezzo: 45 FRS.
Pagine 304
Copertina: a colori, cartonata lucida.

Davide Comoli, è nato il 16.10.1948 a Briga Novarese (NO). Dopo aver frequentato la scuola media presso l’Istituto «Don Bosco» di Borgomanero, avendo capito che il banco dì scuola era troppo stretto per soddisfare la sua grande passione per la storia, la geografia e per i viaggi e le avventure, ha iniziato a girare il mondo attraverso i migliori alberghi e le navi da crociera. E’ appunto lavorando nell’ambiente della ristorazione che è nato questo grande amore per l’enogastronomia che non si limita alla conoscenza di ciò che si mangia o si beve nei vari continenti, ma che si addentra nella ricca storia delle origini, delle pietanze e delle bevande e non da ultimo capire le tradizioni e l’anima dei popoli. Dal giugno 1997 ha assunto l’incarico di Direttore Didattico e Presidente della didattica e della formazione Nazionale/Confederata nell’A.S.S.P. (Associazione Suisse Sommelier Professionels). È coautore con Guglielmo Solci di tre libri sulla storia dell’enogastronomia intitolati «De Gustibus la Roma imperiale a tavola e «Mille e non più Mille», «L’alto medioevo a tavola» e il «Rinascimento a tavola e i vini dei Papi». Collabora regolarmente a trasmissioni radiofoniche e televisive sul tema dell’enogastronomia e su riviste specializzate del Canton Ticino.

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Recensione a cura di Rocco Lettieri