VALOGA Barriques e Botti in Bulgaria

VALOGA – tonnellerie bulgara

Valoga è una società a gestione familiare con una produzione di oltre  4.000 botti all’anno. La società è gestita da sign. Petar Ivanov – proprietario e da sua figlia Stella Ivanova – manager e proprietaria.

Nel corso di più di sette decenni Valoga si è costruito una reputazione di produttore attento alla tradizione con stretta interazione con i clienti, facendoli diventare componenti basilari del loro lavoro, rivolgendosi sempre con attenzione e cura verso i propri clienti e cercando di raggiungere la combinazione ideale fra il legno e il vino.

La produzione delle botti è limitata e l’azienda utilizza solo rovere bulgaro proveniente dalle foreste con una storia secolare, selezionato a mano con una struttura extra fine e mantenendo la produzione limitata garantisce qualità e resistenza del prodotto.

Grazie all’innovazione tecnologica dell’azienda, viene mantenuta inalterata dopo il processo di essicazione la quantità del prezioso componente Ellagitannin nel rovere, riconosciuto per le sue preziose caratteristiche come agente anti  cancro.

Oggi con la sua esportazione, più del 90% della sua produzione, Valoga è ben presente sul mercato internazionale.

Valoga è passione, entusiasmo, capacità imprenditoriale ed esperienza.

La leggenda della foresta benedetta

Esiste una storia che si tramanda nella famiglia Ivanov da generazioni e generazione. I fatti avvennero due secoli fa: “Un monaco devoto e credente scappò dal terrore dei giacobini e vagò per lungo tempo in giro per l’Europa cercando un posto dove poteva in santa pace dedicare la propria vita a Dio e alle preghiere. La sua vita di esilio continuò per parecchi decenni fin a quando egli incontrò un monaco francescano che gli disse che i loro monasteri furono di nuovo aperti e che il primo paese nel quale essi furono riaperti era la Spagna. Il monaco si trovava sui Balcani quando ricevette questa notizia e decise di intraprendere al più presto il viaggio verso la Spagna scegliendo il tragitto più breve.
Il monaco era un uomo anziano, ma emozionato all’idea di rivedere i frati del suo ordine egli viaggiava camminando giorno e notte. Le sue forze non furono però inesauribili, egli si stancò, si trovava lontano da ogni paese e villaggio e così decise di passare la notte nella foresta. Scendeva il buio e così il monaco decise di sedersi sotto un albero nella foresta. Era un albero  magnifico, un rovere alto e robusto  che  spiccava in mezzo agli altri alberi di rovere come il re della foresta. Il monaco si rivolse nelle sue preghiere a San Francesco, protettore di  ogni essere vivente e si addormentò. Quando si svegliò egli vide un enorme orso vicino a sé. L’orso giaceva vicino a lui come un cane fedele e sorvegliava il suo sonno. Pioveva ma i rami del rovere lo proteggevano e neanche una goccia bagnò il vecchio monaco. Presto la pioggia cessò ed il sole sorse di nuovo. La foresta si illuminò dalla luce del sole ed il monaco si rivolse con una preghiera per esprimere la sua gratitudine verso la foresta. Lui benedisse la foresta e gli animali che vi ci abitavano. Mentre usciva dalla foresta il monaco incontrò un bottaio che stava andando a prendere del legno. L’uomo lo accompagnò fino al paese e lungo la strada il monaco, che aveva imparato durante gli anni di pellegrinaggio la nostra lingua, gli raccontò della foresta benedetta. Chiese inoltre all’artigiano di non tagliare mai l’albero con la radice in modo che esso potesse ricrescere. Il bottaio ascoltò il suo consiglio, andò a tagliare legno nella foresta benedetta, ne fece botti e ci mise dentro del vino. Queste botti erano fatte dal legno benedetto ed il vino che in esse invecchiò fu di un gusto unico, esso donava forza e salute a chiunque lo bevesse e perfino aiutava a guarire alcune malattie. Anni e anni sono passati da quando questa storia avvenne, leggi, governi e generazioni si sono susseguite ma la leggenda del monaco che benedì la nostra foresta è ancora viva e si tramanda di generazione in generazione.

ROVERE BULGARO SELEZIONATO

Ogni autunno quando comincia la caduta delle foglie i nostri bottai intraprendono la selezione dei migliori e resistenti legni del rovere bianco del tipo Quercus Robur e Quercus Sessiliflora, delle migliori foreste bulgare. I cambiamenti climatici estremi di queste zone con un’altitudine importante ed una consistenza minerale unica nel terreno, contribuiscono ad una crescita lenta che valorizza questo rovere specifico con una fragranza fine ma ricco di tannini.

Nostro rovere di due tipologie strutturali

 – tipologia struttura fine per la nostra serie “Classique”

 – tipologia struttura molto fine per la nostra serie “Exellium”

Questa selezione è la fase primaria e definisce in realtà la qualità del nostro prodotto finale.  Le analisi eseguite della tipologia specifica del rovere bulgaro dimostrano che il legno ha le qualità simili al tipo Allier e Limousine, usati per le botti dove sono stati stagionati i migliori vini del mondo.

Stagionatura naturale

Il secondo passo fondamentale nella scelta del legno è la durata della stagionatura naturale. Questa è la fase dove si raggiunge un perfetto equilibrio chimico e fisico della struttura del legno. I tronchi vanno spaccati a mano con un cuneo nella direzione della fibra. Dopo la spaccatura e la formazione si ottengono doghe che vanno esposte all’aperto, dove asciugano naturalmente con un periodo minimo di 24 mesi, per poter ottenere una stagionatura adatta. Durante questo lento processo, lasciate all’influenza delle condizioni atmosferiche, le doghe invecchiano e perdono i tannini verdi e grezzi. La posizione del paese Trudovetz è estremamente favorevole ad un’ottima stagionatura del legno. Clima mediterraneo, estati calde, inverni rigidi, tanto vento, aria fresca e pioggia montana favoriscono l’invecchiamento del nostro legno. Durante l’invecchiamento noi monitoriamo attentamente i processi in corso degli zuccheri e degli acidi.

Artigianato ed esperienza

Dopo la stagionatura le doghe vengono curvate nella forma adatta per la successiva fase di assemblaggio. Una volta tagliate nella lunghezza necessaria, le doghe vengono rifilate con strumenti molto precisi. Poi vengono esaminate e selezionate con massima attenzione; il successivo processo di assemblaggio delle doghe viene svolto manualmente dai maestri bottai. Questa fase del processo produttivo, svolta interamente in modo manuale è essenziale per la qualità del prodotto finale. Gli artigiani Valoga, bottai dall’esperienza pluriennale e soprattutto grandi amanti della perfezione e del proprio mestiere, danno alle botti un tocco personale, frutto dell’esperienza dovuta a tradizione secolare. L’occhio attento del bottaio seleziona le doghe più adatte e mette a parte quelle che non vanno bene, poi le doghe vengono assemblate e legate tramite cerchi di metallo che servono per tenerle insieme. Questa spettacolare operazione viene chiamata dai bottai “mise-en-rose”. Una volta assemblata la botte viene sottoposta ad un processo di riscaldamento a fuoco lento per circa 50 minuti. Durante questa fase il calore e l’umidità ammorbidiscono il legno.

Maestrìa nel processo della tostatura

Per Valoga è importante fornire ai suoi clienti botti che arricchiscono la qualità e lo stile del vino. Il lungo e lento metodo della tostatura ci permette di ottenere varie tostature in un modo più adeguato corrispondenti ai diversi tipi di vini invecchiati nelle nostre botti. Come indicatore del livello della tostatura teniamo sotto controllo non solo il colore della superficie del rovere (indicatore più importante) ma anche la profondità del colore. In questa fase importante della produzione noi realizziamo un processo di penetrazione del colore nel cuore delle doghe. Tutto ciò porta ad un’estrapolazione dei polifenoli che hanno una estrema importanza per il gusto fresco e completo del vino.

Tostatura leggera  (LT) – sottolinea le fragranze fruttuosi. 

Tostatura media (MT) – le fragranze fruttuose restano sono dominanti; un profilo completo e complesso.

Tostatura media più (MT+) – le fragranze fruttuose sono miste con note piccanti e “affumicate”

Tostatura forte (HT) – le note piccanti e “affumicate” qui sono dominanti.

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Stella Ivanova –  manager e proprietario

Petar Ivanov – proprietario

 

Indirizzo ufficio:

28 Tzar Osvoboditel str.
2160 Trudovetz
Bulgaria 

 

Contatti telefonici

Tel: +359 7135 2082

Cell: +359 878 400 888 – +359 878 400 999

valoga@dir.bg

info@valogabarrels.com

stella.ivanova@valogabarrels.com

 

Produzione:

73A Tzar Osvoboditel str.
2160 Trudovetz
Bulgaria

 

A cura di Rocco Lettieri