Montagne bianche e rocce argentate
Montagne bianche e rocce argentate
Ticino e Moesano â Alpi e Prealpi Lepontine
a cura di Rocco Lettieri
Unâopera illustrata, un viaggio in immagini attraverso le montagne del Canton Ticino, del Moesano, dellâAlto Lario, della Valsolda e una parte importante delle Valli Vigezzo e Antigorio. Suddivise in capitoli per regione geografica, le fotografie sono accompagnate da significativi commenti, da carte topografiche e da particolareggiati schizzi sui quali sono riportati i nomi delle montagne. Dalle Alpi alle Prealpi, nellâalternarsi delle stagioni, le pagine di questo libro offrono al lettore un quadro completo del nostro territorio: un patrimonio naturale unico per varietĂ di forme e colori.
Prefazione dellâautore:
Le pagine di questo libro presentano e descrivono la straordinaria bellezza e originalitĂ del territorio preso in esame. Si tratta di un viaggio in immagini alla scoperta degli ultimi grandi spazi incontaminati delle noÂstre Alpi. Un percorso di ricerca e di conoscenza doÂve la natura, indisturbata, regna ancora sovrana. Il settore geografico descritto appartiene alle Alpi Lepontine e, nellâultima sezione, alle Prealpi Luganesi. Le montagne elencate, commentate e illustrate, interessano due Stati: la Svizzera e lâItalia; abbracciano il Canton Ticino, una parte del Canton Vallese, del Canton Uri e del Canton Grigioni. In Italia racchiudono il settore nord orientale del Piemonte e una parte nord della Lombardia. Suddivise in sette capitoli le cime sfilano con eleganza, in ordine successivo, seguendo creste e dorsali.
Pagina dopo pagina, nellâalternarsi delle stagioni, ognuno potrĂ scoprire la potente maestositĂ delle cattedrali di roccia, lâinquietante vuoto dâimmensi strapiombi, il glaciale bagliore delle nevi eterne, lâinÂtensitĂ dei colori delle rocce, le solitarie distese di pietre e ghiaccio, le profonde e strette vallate, il sorÂprendente trasformismo delle nuvole, la straordinaria varietĂ del paesaggio montano.
Ho trascorso parte del tempo libero a stretto contatto con le forme piĂš autentiche della natura e mi sono trovato bene. Ho vissuto esperienze e momenti indiÂmenticabili. Nel silenzio dei monti ho conosciuto un mondo libero e leale: il paesaggio verticale come luoÂgo di meraviglia e stupore, specchio fedele delle noÂstre emozioni e dei nostri sentimenti.
Ogni anno il richiamo delle alte quote mi spingeva a esplorare qualche catena montuosa. Riflettere, camminare, osservare, scalare, sentire il contatto con la roccia, raggiungere la vetta, contemplare il paesagÂgio, assaporare lâaperta via degli spazi infiniti: nel moÂvimento e nellâazione ampliavo i miei orizzonti e impaÂravo a guardare oltre.
Ho visitato luoghi carichi di magia e mistero. Ricordo con affetto le solitarie radure tra le fitte abetaie, i praÂti verdeggianti, le misere rovine di alpeggi abbandonati, le oscure e strette forre, le acque color turchese dei torrenti, le angosciose cavitĂ sotterranee, gli inÂcredibili monumenti naturali, le immense pareti di roccia illuminate dal sole, i picchi remoti, le bianche guglie, le affilate creste, i densi vapori delle nubi, il soffio dei venti senza frontiere, il mare di nebbia, le visioni sconfinate.
Le Alpi Lepontine sono montagne discrete, appartaÂte, ripide, aspre, ricche di contrasti. Sono altezze che vibrano di una forza sconosciuta e silenziosa. Le ciÂme sono lontane e richiedono impegno. Per raggiunÂgerle occorre affrontare grandi dislivelli; dalla vegetaÂzione rigogliosa del fondovalle, dallâatmosfera e dalla luce quasi mediterranea, si giunge dopo ore di erta salita alle nevi eterne. Un mondo di differenze scorre davanti ai nostri occhi. Lasciamo orme, tracce, pasÂsaggi che il tempo cancellerĂ presto, mentre i penÂsieri piĂš belli continueranno a vivere nei nostri ricordi. Siamo solo fugaci ospiti di un piccolo paradiso da salÂvaguardare.
Ă nostro compito proteggere e preservaÂre questa ricchezza rispettando la flora e la fauna. Abbiamo il dovere di consegnare alle future generaÂzioni un patrimonio naturale ancora intatto. SarĂ un ritorno alle origini, non una via di fuga dallâodierna freÂnesia ma un sentiero da percorrere per ritrovare il giusto equilibrio.
Questâopera vuole essere un invito a riscoprire la naÂtura in tutte le sue forme. Nellâambiente naturale ognuno di noi si sentirĂ parte integrante della Terra, partecipe di un dono unico e meraviglioso: la vita.
********************
Un emozionante tomo fotografico per gli amanti della montagna, quella vera, da toccare con gli occhi e da capire con lâaiuto delle didascalie che accompagnano le numerose foto, tutte a colori e da âposizionareâ grazie agli schizzi in bianco nero che fanno capire ancor piĂš la configurazione e il posizionamento delle cime. Una suddivisione per capitoli (sette) dal Gridone al Monte Generoso, passando dalla Mesolcina allâalto Lario e alle nostre Alpi Orientali (Giumello, Camoghè, Tamaro, Gradiccioli, Denti della Vecchia, Valsolda, San Giorgio e Generoso).
Sergio Veri (nato nel 1966) di formazione impiegato di commercio, vive a Riva San Vitale, coltiva numerosi interessi. Consapevole delle enormi ricchezze che la natura offre, ama lâambiente in tutti i suoi aspetti, dalle ascensioni in montagna allâesplorazione del mondo sotterraneo.
Montagne bianche e rocce argentate
Autore Sergio Veri
Pagine 328
Fotografie 420
Formato 22×26 cm
Copertina Cartonata rigida
Prezzo Fr. CH. 50
ISBN 978-88-7967-208-5
Editore SalvioniEdizioni â Bellinzona â
tel: +41.91. 8211111
Email: libri@salvioni.ch

Commenti recenti