Mineral Bath & Spa di Samedan (Engadina) Svizzera
Mineral Bath & Spa di Samedan gioiello unico in Engadina
Unico grazie alla speciale costruzione (architetti Miller + Maranta, Basilea)
Prima SPA Minerale in Svizzera disposta su 5 piani, organizzata in verticale

Un luogo dove poter godere degli spazi tonificanti con le diverse offerte relax (grotta di vapore, piscina riscaldata, piscina rigenerante con getti dâacqua (idromassaggio), vasca con acqua calda a 40°C, sala relax.
Il bagno turco multicolore ricorda un hammam e offre una esperienza unica ed esclusiva. Finale e punto forte è la vasca sul tetto aperto che invita direttamente sotto il campanile della chiesa a godere della fresca aria di montagna dell'Engadina in acqua a 35° C.

Sulla via del ritorno dal bagno en plein air troviamo un sala con offerta di tè e tisane e acqua termale da rubinetto. Ideale momento per scambiarsi due parole e poter riposare tranquillamente o leggere un magazine.
Volendo si possono prenotare e fare massaggi speciali engadinesi, con oli di cirmolo o âAlpine Roseâ delle alpi.
Il bagno minerale&spa di Samedan è dalla A alla Z o dall'alto verso il basso e/o viceversa una esperienza mistica che non si dovrebbe perdere in nessun caso.
Il bagno si trova nel borgo storico di Samedan, direttamente annesso alla chiesa, patrimonio nazionale svizzero.
Mineralbad & Spa Samedan – San Bastiaun, 3
7503 Samedan (Engadina) â Svizzera – Tel: +41(0)81. 851 19 19
Claudia Asam è la responsabile di gestione

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Samedan
Samedan, capoluogo vitale dell'Alta Engadina non è solo il centro politico, ma anche la culla dello stile di vita di questa regione. Samedan deve la sua importanza alla sua posizione nel cuore dell'Alta Engadina: la località è il principale centro di snodo della Ferrovia Retica e sede di un piccolo aeroporto internazionale. Nonostante la rilevanza politica ed economica, oltre che la sua tradizionale apertura nei confronti del mondo, Samedan ha conservato il tipico stile di vita dell'Engadina. Nel centro del paese le file di case tradizionali con gli sgraffitti appaiono come soggetti ideali per le cartoline. Per gli appassionati di cultura, il paese riserva attrazioni interessanti, tra cui soprattutto il campanile ristrutturato La Tour. La Chesa Planta sorprende con il museo dell'arredamento e la ricca biblioteca romancia assicura che la cultura dell'Engadina rimanga parte integrante del presente.

Inverno a Samedan
Le famiglie sono attratte dalle piste intorno allo ski-lift Survih. Grazie agli ottimi collegamenti della ferrovia e dei bus, anche le altre zone sciistiche della regione sono facilmente raggiungibili. Per escursioni romantiche si raccomanda il centro per lo sci di fondo. Sul Muottas Muragl si possono fare delle fantastiche escursioni invernali, percorrendo la via della filosofia, e scendere rapidamente a valle attraverso la pista per slitte. L'aeroporto piÚ alto d'Europa è il punto di partenza di spettacolari voli panoramici nell'ambiente montano dell'Engadina.
Per prenotare un albergo:
http://www.myswitzerland.com/it-it/alloggi/hotel.html?rkey=704
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Per meglio capire lâimportanza delle Terme di Samedan,
proponiamo qui di seguito,
questo articolo di Renato Corpaci pubblicato in:
http://viaggisportvacanze.it/index.php/benessere/73-terme/102-mineralbad-a-spa-samedan
I bagni termali verticali di Samedan, che forniscono un'interpretazione in chiave moderna dell'antica tradizione termale romana, sono una valida alternativa in cui immergersi per riprendersi dopo una giornata sulle piste, alle temperature glaciali che d'inverno allietano le comunitĂ raccolte intorno ai laghi dell'Engadina. Gli architetti Quintus Miller e Paola Maranta, di Basilea, pensano che il loro lavoro possa essere sintetizzato con una parola: âstimmungâ. Significa accordatura (di uno strumento), ma significa anche atmosfera, clima, situazione. Il loro ideale è raggiunto quando un loro edificio lascia l'osservatore nel dubbio se si tratti di un edificio nuovo o di una ristrutturazione. Non stupisce quindi che per la costruzione delle Terme âverticaliâ di Samedan, sia stato interpellato proprio il loro studio.
L'edificio si colloca infatti nella piazzetta del piccolo centro dell'Engadina, vicino alla Chiesa protestante protetta dai vincoli culturali e paesaggistici che conservano il patrimonio elvetico di siti d'interesse nazionale. L'acqua sgorga nelle terme, trasportata da una profonditĂ di 35 metri nel terreno attingendo dalla fonte che si trova direttamente sotto i bagni, lĂ dove è stata trovata nel 2008 durante una trivellazione. L'esperienza che si assapora nelle terme di Samedan riporta alla tradizione termale romana. Questa consuetudine è stata interpretata da Miller & Maranta in senso âverticaleâ. Entrando nell'edificio, espletate le formalitĂ d'accoglienza, si scende una rampa di scale al seminterrato, dove si trovano le docce e gli spogliatoi. Da qui, si risale di un piano, dove ci s'immerge in una vasca riscaldata a 35° che da accesso a successive nicchie in cui i visitatori si distribuiscono a rotazione. In una di queste, il vapore che si concentra nella parte superiore, è di grande giovamento per la pulizia della pelle del viso e delle vie respiratorie. Su questo piano le piastrelle che rivestono le pareti e il fondo della vasca sono di tonalitĂ del giallo. Durante il giorno, le stanze dell'edificio sono illuminate dalla luce che proviene dall'esterno attraverso grandi finestroni quadrati, dai quali appaiono particolari del paesaggio circostante l'edificio. Al piano superiore, si accede a una grande vasca per l'idromassaggio riscaldata a 35°. Procedendo, si passa a una seconda vasca, dove la temperatura è sensibilmente superiore: 40°; le piastrelle sono di un rosso vulcanico. Sovrasta un lampadario di straordinario interesse formale. Sullo stesso piano si trovano i bagni turchi: nel primo, a 40°, viene fornito un guanto di crine, col quale si può massaggiare la propria epidermide e âattivale il metabolismoâ. Segue un bagno turco a 45°, usciti dal quale si può sottomettersi alla rituale doccia fredda, se si vuole. Rimane un pò di tempo per rilassarsi in una stanza apposita, sdraiati su un grande piano riscaldato di ceramica. La scala che porta in alto conduce a una vasca esterna, su cui sovrasta il campanile della chiesa costruita nel 1771 e da cui si vedono le vette dei monti che circondano Samedan.

Quando ci siamo stati, con il termometro a -18°, nell'acqua riscaldata si stava bene, ma i capelli ghiacciavano e circa ogni 30 secondi era meglio mettere sott'acqua anche la testa. Sulla via del ritorno, si ritirano gli asciugamani e si soggiorna in due locali arredati con mobili dell'artigianato locale: la stanza del pino cembro e la stanza del larice, sorseggiando tè gentilmente fornito dalla casa.
Servizio a cura di Rocco Lettieri
Panorama invernale di Samedan


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