Simply the Best x Civiltà del Bere

Simply the Best – Cinque giornate di Milano

Lunedì 29 febbraio scorso si è tenuta la prima delle Cinque giornate di Milano. In assaggio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (via Olona 6 bis) nientemeno che il Top delle guide dei vini! Simply the Best: le bottiglie più premiate dalla critica nazionale. Il walk-around tasting si è tenuto con 32 Cantine blasonate di tutta l’Italia è aperto. Tutti gli altri eventi si svolgeranno sempre al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (area C – MM2 Sant’Ambrogio). Queste le altre date:

21 marzo:       La mappa degli autoctoni

24 maggio:     Vintage. I vini che sfidano il tempo

15 ottobre:      Into the wine. Luoghi e Cantine da vivere

21 novembre:  I grandi spumanti del mondo

Per informazioni: Agnese Pellucci: eventi@civiltadelbere.com  –  tel: 02.76.11.03.03 

 


Ma prima di stappare bianchi e rossi da capogiro, c’è stato un omaggio al grande Giacomo Tachis, recentemente scomparso, che ha coinvolto produttori e ospiti in un convegno in Sala Biancamano: “Giacomo Tachis, con i piedi per terra e la testa tra le stelle“. Il primo brindisi è stato dedicato a lui. 




Riportiamo qui di seguito di pari passo l’intervento di Cesare Pillon:

“La scomparsa di un uomo che ha segnato così profondamente la sua epoca come Giacomo Tachis è destinata fatalmente a provocare un’ondata di retorica. Una volta tanto non è il caso di dispiacersene, l’enfasi è giustificata. Con Tachis è venuto a mancare un personaggio realmente eccezionale: il protagonista assoluto, sotto il profilo tecnico, del Rinascimento del vino italiano, l’uomo che affinando il Sassicaia e creando con il Tignanello e il Solaia una nuova categoria di vini, ha fatto scoprire al mondo il Made in Italy enologico. Lo studioso che con un’intensa attività di ricerca in Sicilia e in Sardegna ha messo in evidenza l’unicità del vino mediterraneo. L’umanista che citava i classici e sosteneva che “se non c’è la passione, se non c’è l’anima, se non c’è la cultura, non si fanno l’uva e il vino”.

La falsa liturgia della santificazione

È il caso invece di dispiacersi perché i riconoscimenti che vengono attribuiti a lui e alla sua opera in questi giorni suonano falsi perché seguono la liturgia della santificazione del defunto che si celebra in Italia ogni volta che muore un uomo di vasta notorietà. Suonano falsi soprattutto perché, da quando Tachis si era ritirato a vita privata, nell’aprile 2010, e fino al giorno della sua morte, non gli erano state invece risparmiate critiche velenose, all’insegna del motto “In Italia si perdona tutto meno il successo”. Che cosa gli si è imputato? Al netto delle accuse più meschine, gli è stato rimproverato d’aver introdotto il Cabernet Sauvignon e le altre varietà bordolesi nei SuperTuscans, infrangendo la tradizione e tradendo i vitigni autoctoni, il Sangiovese in particolare.

Alle critiche rispose Giacomo Tachis

Lui aveva replicato da par suo, ricordando che storicamente le viti in Gallia, completamente estirpate per ordine dell’imperatore Domiziano, erano state fatte ripiantare dall’imperatore Probo con ceppi importati dall’Italia: ragion per cui l’importazione di vitigni francesi in Italia è una restituzione. In quanto al Sangiovese, con molta signorilità non aveva voluto ricordare ch’era stato il primo a cercare di ottenerlo, con selezioni clonali mirate, “più grasso e più rotondo, con tannini dolci, ma pur sempre Sangiovese”.  Aveva preferito sostenere che il vitigno conta fino a un certo punto: sono il clima, la luce, l’ambiente che fanno la differenza. La scelta del vitigno dipende perciò dalla sua capacità di entrare in simbiosi con l’ambiente.

“Mescolare i vini” è l’unica via?

In realtà l’unica critica che si sarebbe potuto muovere a Tachis, e che lui non avrebbe potuto contestare, era impossibile rivolgergliela perché se l’era già rivolta lui stesso, ripetendo fino alla noia di essere semplicemente un “mescolatore di vini”. Sembrava una spiritosa proclamazione di falsa umiltà e invece era la pura verità: nemmeno uno dei vini da lui creati è monovarietale, sono tutti “mescolati” perché ricavati dalle uve di due o più vitigni. Lui sosteneva che “quell’equilibrio, quella qualità organolettica, quelle note caratteristiche” che si raggiungono con la tecnica del taglio non si possono ottenere vinificando le uve di un solo vitigno. Opinione legittima ma contestabile. Ecco: un bel modo per rendere omaggio alla sua memoria potrebbe essere proprio un dibattito su questo tema. Giacomo Tachis non merita lo stanco rituale di una ipocrita glorificazione: ciò che ha fatto è stato di tale valore che individuarne i confini non ne sminuisce il peso, anzi, serve a valutarne l’importanza”.





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Ma lasciamo che il seguito lo possa raccontare l’amico e collega Maurizio Casarola che era presente all’incontro sia per ricordare Tachis che per l’eccezionale degustazione.:

LE CINQUE GIORNATE DI MILANO

Giacomo Tachis; un uomo che ha dedicato la vita e la sua cultura al mondo del vino. È stata questa la tematica dominante del primo evento de “Le cinque giornate di Milano” organizzato negli stupendi spazi  del Museo nazionale scienza e tecnologia, dalla rivista “Civiltà del bere”.  Prima dell’inizio delle degustazioni , dedicate nello specifico a 94 vini di 32 aziende leader del panorama vinicolo italiano, s’è dato spazio a una interessante, quanto toccante, conferenza in memoria del grande enologo recentemente scomparso. Diversi gli interventi dei relatori, che accompagnati da declamazioni poetesche tanto amate da Giacomo Tachis, hanno ricordato la sua figura.  Primo a parlare di lui di fronte a una folta platea, non poteva che essere il marchese Piero Antinori.  Il viticoltore toscano ha spiegato la profonda umanità e nel contempo la grande cultura presente in quell’uomo venuto dal Piemonte, passato dalla Romagna e giunto in Toscana, dove finalmente riuscì a mettere in atto i suoi propositi realizzando i suoi grandi vini. Il Tignanello fu la prima grande invenzione di Tachis, alla quale seguirono il Sassicaia, il Pelago e il Turriga. A dispetto della sua provenienza piemontese, seppe carpire le enormi qualità che contenevano le uve delle regioni italiane a lui più care, piene di luce e di calore. Per questo approdò dopo la Toscana e le Marche, in Sardegna e Sicilia. Tutti: dal cavalier Massimo Vernetti, all’enologo Umberto Trombelli, al giornalista Bruno Donati, alle viticoltrici Priscilla Incisa della Rocchetta e Valentina Argiolas, fino alla figlia Ilaria, hanno ricomposto con i loro ricordi l’immensa figura del personaggio Giacomo Tachis. Grazie alla grande passione e alla fame infinita di sapere, unendo generosità e altruismo, ha tracciato una strada che oggi tanti giovani dediti al mondo del vino possono e dovrebbero seguire.




La degustazione

Venendo alla degustazione, organizzata nell’immenso e stupendo salone dedicato alle imbarcazioni nel Museo della scienza e tecnologia, non si può dire che siano mancate le quintessenze della produzione vinicola italiana. Presenti le cantine che negli ultimi tre anni hanno avuto riconoscimenti continuativi dalle tre principali guide. Sembra superfluo dirlo, ma conviene ricordarlo, che erano presenti le cantine per cui collaborò con il suo geniale intuito Giacomo Tachis. Ecco allora Marchesi Antinori  con il Tignanello 2012 e il Cervaro della Sala Umbria Igt 2013, quindi Argiolas con l’intramontabile Turriga proposto nella vendemmia 2011. Planeta ha proposto due grandi classici ottenuti con la vendemmia 2014 quali Cometa e Chardonnay Sicilia Menfi.  Cantina Santadi con i due fiori all’occhiello del Terre Brune 2011 e Rocca Rubia 2012, ha dimostrato ancora una volta come si deve lavorare con il Carignano del Sulcis. Tenuta San Guido, non ha avuto bisogno di presentazioni; ma assieme al sempiterno Sassicaia, nel caso specifico dell’annata 2012, ha portato i due rossi 2013 Guidalberto e Le Difese. Infine, per quanto riguarda le cantine che collaborarono con Tachis, Umani Ronchi con il Pelago 2011. 


Davvero difficile poter parlare ancora di una o dell’altra cantina, perché sempre e comunque si è degustata grande qualità da mandare in sollucchero anche i palati più esigenti. Una menzione particolare però è doverosa per tre vini, completamente diversi uno dall’altro: Il Castello di Semivicoli Trebbiano 2011 di Masciarelli, esaltazione di un classico italiano. Il rosso di Tasca d’Almerita Tenuta Regaleali Riserva del Conte 2010, realizzato con un uva Perricone al 67% e Nero d’Avola al 33%, una piccola produzione di 7000 bottiglie, ma che se ce ne fossero 100000 in più, andrebbero esaurite in un batter d’occhio. Per ultimo, un inchino a sua Maestà Ben Ryè, il Passito di Zibibbo di Pantelleria prodotto dall’azienda Donnafugata. 


     


Il criterio di selezione

Le Cantine Simply the Best devono aver meritato il massimo punteggio da almeno due guide enologiche 2016 tra Ais Vitae, Bibenda, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli (alias Doctor Wine), l’Espresso, il Gambero Rosso, l’Annuario di Luca Maroni, Slow Wine e Veronelli. La selezione delle etichette si basa sul “Top delle guide vini 2016” di Civiltà del bere, che anche quest’anno mette a confronto e ri-classifica le eccellenze proclamate da queste otto pubblicazioni. Qui di seguito i produttori e i vini:


ALLEGRINI
Poggio al Tesoro – Dedicato a Walter, Bolgheri Superiore Doc 2012 Uve: Cabernet Franc 100%
Allegrini – Amarone della Valpolicella Classico Docg 2011 Uve: Corvina Veronese 90%, Rondinella 5%, Oseleta 5%
San Polo – Brunello di Montalcino Docg 2010 Uve: Sangiovese 100%

MARCHESI ANTINORI
Castello della Sala – Cervaro della Sala, Umbria Igt 2013 Uve: Chardonnay 90%, Grechetto 10%
Tenuta Guado al Tasso – Guado al Tasso, Bolgheri Superiore Doc 2012 Uve: Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 25%, Cabernet Franc 18%, Petit Verdot 2%
Tenuta Tignanello – Tignanello, Toscana Igt 2012 Uve: Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 5%

ARGIOLAS
Iselis Bianco, Isola dei Nuraghi Igt 2014 Uve: Nasco di Cagliari 100%
Turriga, Isola dei Nuraghi Igt 2011 Uve: Cannonau 85%, Carignano, Bovale e Malvasia 15%
Angialis, Isola dei Nuraghi Igt 2012 Uve: Nasco 95%, Malvasia 5%

BADIA A COLTIBUONO
Chianti Classico Docg 2013 Uve: Sangiovese 90%, Canaiolo 4%, Ciliegiolo 3%, Colorino 3%
Chianti Classico Riserva Docg 2011 Uve: Sangiovese 90%, Canaiolo 4%, Ciliegiolo 3%, Colorino 3%
Sangioveto, Toscana Igt 2011 Uve: Sangiovese 100%

BAGLIO DI PIANETTO
Carduni, Sicilia Igt 2010 Uve: Petit Verdot 100%
Ramione, Sicilia Doc 2013 Uve: Merlot e Nero d’Avola
Agnus, Vino Rosso 2011 Uve: n.d.

BARONE PIZZINI
Animante, Brut Franciacorta Docg Uve: Chardonnay 78%, Pinot nero 18%, Pinot bianco
Naturae, Franciacorta Docg 2011 Uve: Chardonnay 70%, Pinot nero 30%
Satèn Franciacorta Docg 2011 Uve: Chardonnay 100%

BERTANI DOMAINS 
Trerose – Santa Caterina, Vino Nobile di Montepulciano Docg 2013 Uve: Sangiovese biotipo Prugnolo 100%
Secco Vintage, Verona Igt 2012 Uve: Corvina veronese 80%, Sangiovese grosso 10%, Syrah 5% Cabernet Sauvignon 5%
Amarone della Valpolicella Classico Doc 2007 Uve: Corvina veronese 80%, Rondinella 20%

CLETO CHIARLI
Vigneto Cialdini, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc 2015 Uve: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro 100%
Premium Vecchia Modena Mention Honorable, Lambrusco di Sorbara Doc 2014 Uve: Lambrusco di Sorbara 100%
Lambrusco del Fondatore, Lambrusco di Sorbara Doc 2014 Uve: Lambrusco di Sorbara 100%

MICHELE CHIARLO
La Court, Nizza Barbera d’Asti Superiore Docg 2012 Uve: Barbera 100%
Cerequio Barolo Docg 2011 Uve: Nebbiolo 100%
Cerequio Barolo Riserva Docg 2007 Uve: Nebbiolo 100%

DONNAFUGATA
Tancredi, Sicilia Igt 2011 Uve: Cabernet Sauvignon, Nero d’Avola, Tannat e altre uve
Mille e Una Notte, Sicilia Igt 2010 Uve: Nero d’Avola, Petit Verdot, Syrah e altre uve
Ben Ryè, Passito di Pantelleria Doc 2013 Uve: Zibibbo 100%

FANTINI BY FARNESE
Fantini, Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2014 Uve: Montepulciano 100%
Opi, Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg 2011 Uve: Montepulciano 100%
Edizione 15 Cinque Autoctoni Uve: Montepulciano 33%, Primitivo 30%, Sangiovese 25%, Negroamaro 7%, Malvasia 5%

CANTINE FERRARI
Ferrari Perlè, Trentodoc 2009 Uve: Chardonnay 100%
Ferrari Riserva Lunelli, Trentodoc 2007 Uve: Chardonnay 100%
Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Trentodoc 2004 Uve: Chardonnay 100%

FEUDI DI SAN GREGORIO
Pàtrimo, Campania Rosso Igt 2012 Uve: Merlot 100%
Serpico, Aglianico Irpinia Doc 2011 Uve: Aglianico 100%
Piano di Montevergine, Taurasi Riserva Docg 2010 Uve: Aglianico 100%

FONTODI
Case Via, Syrah Colli della Toscana Centrale Igt 2012 Uve: Syrah 100%
Vigna del Sorbo, Chianti Classico Gran Selezione Docg 2012 Uve: Sangiovese 100%
Flaccianello della Pieve, Colli della Toscana Centrale Igt 2012 Uve: Sangiovese 100%

GIANFRANCO FINO 
Es, Primitivo di Manduria Doc 2013 Uve: Primitivo 100%
Es più sole, Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg 2012 Uve: Primitivo 100%

MASCIARELLI
Castello di Semivicoli, Trebbiano d’Abruzzo Doc 2011 Uve: Trebbiano d’Abruzzo 100%
Marina Cvetic S. Martino Rosso, Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc 2013 Uve: Montepulciano d’Abruzzo 100%
Marina Cvetic Iskra, Colline Teramane Docg 2009 Uve: Montepulciano 100%

MASI AGRICOLA
Conti Bossi Fedrigotti – Conte Federico, Trentodoc 2011 Uve: Chardonnay 60%, Pinot nero 40%
Conti Bossi Fedrigotti – Fojaneghe, Vigneti delle Dolomiti Igt 2011 Uve: Merlot 45%, Cabernet Sauvignon 40%, Teroldego 15%
Campolongo di Torbe, Amarone della Valpolicella Classico Doc 2009 Uve: Corvina 70%, Rondinella 25%, Molinara 5%

MASTROBERARDINO 
Novaserra, Greco di Tufo Docg 2014 Uve: Greco 100%
Radici, Fiano di Avellino Docg 2014 Uve: Fiano 100%
Naturalis Historia, Taurasi Docg 2008 Uve: Aglianico 100%

NINO NEGRI 
Vigneto Fracia, Valtellina Superiore Docg 2013 Uve: Chiavennasca 100%
Sfursat Carlo Negri, Sforzato di Valtellina Docg 2012 Uve: Chiavennasca 100%
Sfursat 5 Stelle, Sforzato di Valtellina Docg 2012 Uve: Chiavennasca 100%

PLANETA
Cometa, Sicilia Menfi Doc 2014 Uve: Fiano 100%
Chardonnay Sicilia Doc 2014 Uve: Chardonnay 100%
Dorilli, Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2013 Uve: Nero d’Avola 70%, Frappato 30%

CANTINA SAN MICHELE APPIANO
Sanct Valentin, Sauvignon Alto Adige Doc 2014 Uve: Sauvignon 100%
Sanct Valentin, Pinot bianco Alto Adige Doc 2013 Uve: Pinot bianco 100%
Sanct Valentin, Lagrein,Alto Adige Doc 2011 Uve: Lagrein 100%

CANTINA SANTADI
Cala Silente, Vermentino di Sardegna Doc 2015 Uve: Vermentino 100%
Rocca Rubia, Carignano del Sulcis Riserva Doc 2013 Uve: Carignano 100%
Terre Brune, Carignano del Sulcis Superiore Doc 2011 Uve: Carignano 95%, Bovaleddu 5%

SELLA & MOSCA
Monteoro, Vermentino di Gallura Superiore Docg 2014 Uve: Vermentino 100%
Marchese di Villamarina, Alghero Doc 2010 Uve: Cabernet Sauvignon 100%
Terre Rare, Carignano del Sulcis Riserva Doc 2010 Uve: Carignano 100%

TASCA D’ALMERITA
Vigna San Francesco, Chardonnay Contea di Sclafani Doc 2013/2014 Uve: Chardonnay 100%
Il Tascante, Sicilia Doc 2012 Uve: Nerello Mascalese 100%
Riserva del Conte, Contea di Sclafani Doc 2010 Uve: Perricone 67%, Nero d’Avola 33%

TENUTA DI TRINORO – PASSOPISCIARO
Tenuta di Trinoro, Toscana Igt 2013 Uve: Cabernet Franc 50%, Merlot 33%, Cabernet Sauvignon 13%, Petit Verdot 4%
Passopisciaro – Contrada Porcaria, Terre Siciliane Igt 2013 Uve: Nerello Mascalese 100%
Passopisciaro – Passorosso, Terre Siciliane Igt 2013 Uve: Nerello Mascalese 100%

TENUTA SAN GUIDO
Guidalberto, Toscana Igt 2013 Uve: Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 40%
Le Difese, Toscana Igt 2013 Uve: Cabernet Sauvignon 70%, Sangiovese 30%
Sassicaia, Bolgheri Sassicaia Doc 2012 Uve: Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 15%

TENUTA SAN LEONARDO
Villa Gresti, Vigneti delle Dolomiti Igt 2010 Uve: Merlot 90%, Carmenère 10%
San Leonardo, Vigneti delle Dolomiti Igt 2010 Uve: Cabernet Sauvignon 60%, Carmenère 40%

CANTINA TRAMIN
Stoan, Alto Adige Doc 2014 Uve: Chardonnay 65%, Sauvignon 20%, Pinot bianco 10%, Gewürztraminer 5%
Gewürztraminer Alto Adige Doc 2014 Uve: Gewürztraminer 100%
Terminum, Gewürztraminer Vendemmia tardiva Alto Adige Doc 2012 Uve: Gewürztraminer 100%

UMANI RONCHI
Vecchie Vigne, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc 2013 Uve: Verdicchio 100%
Pelago, Marche Igt 2011 Uve: Cabernet Sauvignon 50%, Montepulciano 40%, Merlot 10%
Campo San Giorgio, Cònero Riserva Docg 2010 Uve: Montepulciano 100%

VELENOSI
Rêve, Pecorino Offida Docg 2014 Uve: Pecorino 100%
Roggio del Filare, Rosso Piceno Superiore Doc 2012 Uve: Montepulciano 70%, Sangiovese 30%
Ludi, Rosso Offida Docg 2011 Uve: Montepulciano 85%, Cabernet Sauvignon 8%, Merlot 7%

VILLA SANDI
Vigna La Rivetta, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze Docg Uve: Glera 100%
Opere Trevigiane, Brut Riserva Vsq 2010 Uve: Pinot nero 60%, Chardonnay 40%
Opere Trevigiane, Metodo Classico Serenissima Doc 2013 Uve: Chardonnay e Pinot nero

ZONIN 1821
Tenuta Cà Bolani – Aquilis, Friuli Aquileia Doc 2014 Uve: Sauvignon 100%
Feudo Principi di Butera – Deliella, Sicilia Doc 2013 Uve: Nero d’Avola 100%
Castello d’Albola – Chianti Classico Riserva Docg 2011 Uve: Sangiovese 95%, Canaiolo 5%

 

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Info utili:

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Sala Polene (via Olona 6 bis, area C – MM2 Sant’Ambrogio).

Come arrivare? 

L’ingresso è in via Olona 6 bis.

Con i mezzi pubblici: MM2Sant’Ambrogio

Autobus 50, 58 San Vittore – Autobus 94 Carducci

 

L’ingresso comprende calice, libero assaggio di tutti i vini e accesso a una selezione di formaggi e salumi in abbinamento.

È gratuito per tutti gli abbonati di Civiltà del bere, per professionisti e operatori (con tessera); è necessario comunicare la propria adesione.  

Per i winelover non abbonati, l’ingresso è di 20 euro

Per maggiori informazioni: Agnese Pellucci: eventi@civiltadelbere.com

Tel:  02.76.11.03.03  – 

oppure vieni a trovarci all’Enoluogo di Milano in viale Andrea Doria, 42

 

A cura di Rocco Lettieri