“Veneto – The Land of Venice” – nuovo marchio

“Veneto – The Land of Venice”
è il nuovo marchio per il turismo veneto

Il marchio del turismo in Veneto si rifà il look e cambia motto

La Regione Veneto cambia la sua presentazione da “Tra la terra e il cielo”, lo slogan che voleva ricordare gli innumerevoli territori della Regione, in

“Veneto- The Land of Venice”



La scelta era quasi obbligata per il fascino che la città lagunare esercita nel mondo. Secondo Luca Zaia, governatore della Regione, Venezia era spesso percepita a sé, come non facente parte del Veneto ed inoltre occorreva affrontare una richiesta di mercato che chiedeva messaggi più immediati e facilmente riconoscibili. Di qui l’idea di porre Venezia in primo piano.



Il padiglione del Veneto al Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si svolge annualmente a Verona e che quest’anno aprirà i battenti il 15 aprile per chiuderli il 18, fornirà una grande occasione per trasmettere il nuovo messaggio.



Nelle foto:

da sinistra Magda Antonioli, coordinatrice del Master di Turismo università Bocconi di Milano, Claudio Micalizio, moderatore dell'incontro e direttore di RCM news, Luca Zaia, Governatore della regione Veneto, Federico Caner, assessore regionale al Turismo e Riccardo Donadon, presidente di H-Farm, piattaforma digitale innovativa

 

a cura di Cristina Beretta

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Da: http://www.marcadoc.com/veneto-the-land-of-venice/

Il Presidente della Regione del Veneto ha presentato lunedì 12 febbraio alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel corso di una conferenza stampa moderata dal Direttore di RMC News Claudio Micalizio, alla quale sono intervenuti l’Assessore al Turismo della Regione Veneto, la Coordinatrice del Master in Turismo di Sda Bocconi Prof. Magda Antonioli, e il Presidente di H-Farm Riccardo Donadon,  il nuovo marchio di promozione territoriale della Regione: l’impostazione grafica rimane la stessa, a cambiare è il motto, con “Veneto – The Land of Venice” che va a sostituire “tra la terra e il cielo”.

“E’ il marchio della holding Veneto, – ha detto il Presidente Zaia – cioè dell’insieme dei settori e delle eccellenze della nostra terra, dal turismo all’enogastronomia, dalla produzione artigianale a quella agricola, ma è anche, attraverso l’evocazione di Venezia, un efficace strumento di geolocalizzazione dell’intera regione e delle sue varie e diverse componenti dell’offerta, turistica e non”.

“Veneto è un riferimento geografico molto meno noto di Venezia – ha spiegato il governatore – e quindi è un’operazione quasi scontata quella di partire dalla città lagunare per favorire l’individuazione, la conoscenza e quindi anche la promozione dell’intera nostra ricchezza di proposte che va dal lago di Garda alle terme, dalle spiagge alle colline, dalle Dolomiti alle città d’arte. Se il nostro obiettivo è quello di diffondere l’immagine di un Veneto capace di offrire molteplici forme di ospitalità in tutto il mondo, diciamo che puntiamo con questo nuovo claim, più che a rassicurare i fedeli, a evangelizzare gli infedeli”. Il Governatore si è rivolto agli operatori, sottolineando che “la vera internazionalizzazione  dei nostri territori la si deve a loro” ma che ora è indispensabile rilanciare questa azione, mettendo insieme risorse e idee degli imprenditori privati e degli operatori pubblici,  facendo rete anche per rispondere alla crescente domanda di turismo emozionale, per accrescere la competitività del Veneto: “e non ci siamo limitati a fare cataloghi, abbiamo fatto leggi per consentire la realizzazione di nuove opportunità come il glamping, le case sugli alberi, ecc.”



Una delle sfide storiche di Venezia è quella di rapportarsi in una logica di reciproco vantaggio con il suo entroterra – ha affermato l’Assessore regionale al Turismo – e il nuovo motto è la perfetta sintesi di questo obiettivo: Venezia città esclusiva diventa simbolo di inclusione del Veneto, traino prezioso della promozione dei diversi segmenti che compongono il nostro multiforme settore turistico”. Non dobbiamo avere alcuna remore, ad esempio, a definire le Dolomiti le montagne di Venezia – ha aggiunto l’Assessore –, non solo per un fattore di vicinanza geografica, ma anche perché esiste realmente la possibilità di integrare l’offerta della città con quella della montagna e degli altri segmenti turistici veneti, con l’obiettivo anche di allungare i periodi di permanenza dei nostri ospiti”.


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