Il baricentro del Chianti Classico a Milano

Hotel The Westing Palace

14 gennaio 2019

Il baricentro del Chianti Classico, banco e seminario

Un grande banco di degustazione in collaborazione con

l’Associazione dei Viticoltori di Castellina in Chianti

e un seminario condotto da Armando Castagno

Castellina in Chianti è comune-chiave del Chianti Classico. Ne è baricentro e sintesi: nel suo esteso territorio, ricchissimo di valori storici, artistici, paesaggistici e rurali, si possono ritrovare pressoché tutti gli elementi che caratterizzano e rendono unica la celebre regione tra Firenze e Siena. Improvvise aperture spaziali, veri e propri “belvedere”, consentono in più punti di ammirare la meravigliosa, intatta bellezza delle sue colline. I vigneti si stendono lungo tutto lo sviluppo del territorio comunale, alcuni più bassi in quota e più caldi e precoci, altri in situazioni di terroir opposte, alti e molto freschi. 

Convivono qui aziende di dimensioni medie, minuscole realtà familiari e grandi aziende dal respiro internazionale; e vi convivono vini generosi, vasti e maturi, altri più nervosi, vividi di trasparenze e dalla diffusa freschezza, e altri ancora, non meno affascinanti, più austeri, duri e ritrosi. Il micidiale patchwork geologico completa il quadro insieme complesso e magnetico di un comune che sarà interessante e divertente analizzare in questa occasione.

In considerazione di quanto sopra l’Associazione dei Viticoltori di Castellina in Chianti, ha organizzato  un grande banco di assaggio e un seminario condotto da Armando Castagno, relatore tra i più appassionati della specifica tematica del Chianti Classico docg, sul quale ha già tenuto Master completi e singoli incontri in diverse delegazioni lombarde.

L’ampia degustazione orizzontale dei Chianti Classico di Castellina, mai tenuta in Italia a questo livello di completezza, fatta di valori certi e celebrati, ma anche di splendide scoperte, anche da rivelazioni e novità assolute in anteprima nazionale, è stata seguita da una cinquantina di personaggi della stampa e da wine lovers (prenotatisi da tempo) attenti e curiosi delle novità presentate, come si diceva, da Armando Castagno.

Chi è Armando Castagno? Uno dei protagonisti assoluti sulla scena del vino e della comunicazione del vino in Italia. Giornalista e scrittore, importante firma della rivista associativa “Viniplus di Lombardia”, degustatore e relatore AIS da oltre quindici anni, ma anche storico dell’arte e docente di Storia dell’Arte dei Territori del vino presso l’Università di Pollenzo. Scrittore di due volumi memorabili: “La Vernaccia di San Gimignano” e “Borgogna. Le vigne della Côte d’Or ”.

Questi i vini presentati da Armando:

  • Chianti Classico 2018 (in anteprima) – Mazza
  • Chianti Classico 2017 Cosimo Bojola– La Castellina
  • Chianti Classico 2017 – Castellare di Castellina
  • Chianti Classico 2016 – San Fabiano Calcinaia
  • Chianti Classico PICUS 2016 – La Mirandola
  • Chianti Classico 2016 (in anteprima) – Tregole
  • Chianti Classico 2016 – Bondonno
  • Chianti Classico 2016 Terrazze Riserva – Castagnoli
  • Chianti Classico 2016 Riserva – Nardi
  • Chianti Classico 2016 (in anteprima) – Pomona
  • Chianti Classico 2015 Montornello Gran Selezione – Bibbiano
  • Chianti Classico 2014 Riserva Ducale Oro Gran Selezione – Ruffino

Una degustazione che è stata preceduta da una presentazione molto intensa sul territorio e sulle specifiche composizioni dei terreni: alberese, galestro, calcare, formazione di Sillano, con vasti affioramenti di marne, siltiti e argilliti, e terreni calcareo-marnosi, calcareo-arenacei e marnoso-argillitici, riferibili ad una serie di sedimenti marini con età che vanno dal Cretacico all’Eocene (circa 130-40 ml di anni) e che i geologi comunemente chiamano “coltri alloctone”. La formazione geologica che forma “l’ossatura” dei Monti del Chianti, nella parte orientale del territorio del Chianti Classico, risulta il “Macigno del Chianti”, una formazione geologica di origine marina comunemente chiamata anche col nome di “pietra serena”, roccia grigia con striatura azzurrine che ha caratterizzato il materiale di costruzione della Toscana centrale per secoli. Una pietra “tenera”, facilmente lavorabile ma anche facilmente erodibile se tenuta all’esterno, come ben si può vedere sui muri, gli scalini e le finestre delle case coloniche o delle ville padronali di tutta la toscana.

La degustazione dei 12 vini è stata davvero una passerella familiare/conviviale “universitaria” con slide e un colloquio su ogni vino che mi ha portato a prendere questi seguenti appunti. A voi il posizionamento degli “aggettivi” tra i vini in elenco. Chianti Classico di spessore, giovani, di estrema pulizia, freschi, gioviali, con serenità di espressione, fruttati, con originalità e integrità, acidità e salinità, cremosità, lindore micidiale; un vino fatto all’uncinetto, emozionale, fantastico, ricco di mille sfaccettature, rosa carnosa, con vibrazione senza eguali, gusto che ha persistenza di ginepro e liquirizia, lentisco, mirto; da consumo centellinato, potente ed equilibrato con lunghezza e complessità; un vino con cui poter interagire, jodato, minerale, tannini struggenti, un vero vino spot per il Sangiovese. Che goduria!!! Un baluardo del Chianti Classico!! una bocca che deborda, vibrazione campestre, territoriale, artificioso, con una complessità incredibile senza difetti con finale di grande espressione. Un vino di grande piacevolezza di beva, che piace proprio anche per la sua gradevole rusticità.

Armando ci ha messo l’anima sua e quella del Chianti Classico docg di Castellina in Chianti.

Il tutto organizzato sotto l’egida e la regìa dell’AIS Milano, che non sbaglia un colpo. Bravi e professionali.

Le Aziende presenti in degustazione libera con i produttori:

Antico Podere Casanova

Belvedere Di San Leonino

Bibbiano

Buondonno

Casale dello Sparviero

Castagnoli

Castellare di Castellina

Castello di Fonterutoli

Cecchi – Villa Cerna

Cennino

Gagliole

La Castellina

La Mirandola

La Piaggia

Mazza

Nittardi

Nardi Viticoltori

Piemaggio

Pomona

Querceto di Castellina

Rocca delle Macie

Rodano

Ruffino

San Donatino

San Fabiano Calcinaia

Setriolo

Tenuta Canale

Tenuta Lilliano

Tregole

Vegi

Villa Trasqua

A seguire le foto del pomeriggio con i produttori:

 

Informazioni: eventi@aismilano.itAIS Milano

Sede dell’evento:
Hotel The Westin Palace
Piazza della Repubblica 20 – Milano  

A cura di Rocco Lettieri