Le 11 UGA del Chianti Classico Gallo Nero a Milano

Le 11 UGA del Chianti Classico Gallo Nero a Milano

11 produttori con il loro vino UGA

(Unità Geografiche Aggiuntive)

Forse non tutti sanno che il territorio del Chianti Classico è suddiviso in 11 aree specifiche chiamate Unità Geografiche Aggiuntive, abbreviate con l’acronimo UGA. Il Progetto delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) mira a indicare in etichetta il nome di queste undici aree più omogenee. Queste aree sono state individuate a seguito di un lungo percorso, maturato all’interno del Consorzio del Chianti Classico, che ha visto l’approvazione a larghissima maggioranza dell’Assemblea dei Soci nel giugno 2021. Il tutto formalizzatosi dal 1° Luglio del 2023. 

I principi ispiratori sono stati molteplici, riconducibili a una linea guida generale che identifica nella combinazione unica di fattori naturali e umani. Infatti, la zona di produzione del Chianti Classico è unica e le sue caratteristiche irriproducibili in altri luoghi nell’unire altitudine, composizione dei suoli, tipologia di cloni, esposizione, microclima, altrettanto non replicabili sono la storicità, le sue tradizioni, l’insieme di conoscenze condivise dalla comunità chiantigiana nelle sue varie espressioni geografiche.

Le UGA introducono di fatto una nuova geografia del Chianti Classico, e come tale non può prescindere dall’essere anche una geografia umana. La sintesi di questo connubio sarà resa manifesta dalla presenza del nome delle UGA sulle etichette di Chianti Classico Gran Selezione. Fra gli obiettivi, quello di rafforzare la comunicazione del binomio vino-territorio, aumentare la qualità in termini di identità e territorialità, consentire al consumatore di conoscere la provenienza delle uve e, non ultimo, stimolare la domanda attraverso la differenziazione dell’offerta.

Per questo motivo sono state individuate e delimitate undici aree all’interno della zona di produzione del Chianti Classico, distinguibili in base a criteri specifici quali la riconoscibilità enologica, la storicità, la notorietà e la significatività in termini di volumi prodotti.

Si tratta di comuni, frazioni o zone specifiche e ben delimitate, sempre all’interno del territorio di una Denominazione, individuate per rimarcare e sottolineare, con maggior forza e precisione, la provenienza geografica del vino. I vini prodotti in queste aree devono sottostare alle norme classiche del disciplinare di produzione di riferimento, per cui non sono previste regole di produzione o vinificazione apposite e più restrittive. Insomma, si tratta di indicazioni aggiuntive volte a rafforzare il legame del prodotto enologico con una specifica area.

Le 11 UGA del in ordine alfabetico:

  1. Castellina, comune in provincia di Siena;
    2. Castelnuovo Berardenga, comune in provincia di Siena;
    3. Gaiole, comune in provincia di Siena;
    4. Greve, comune in provincia di Firenze;
    5. Lamole, piccola località di Greve in Chianti;
    6. Montefioralle, borgo di Greve in Chianti;
    7. Panzano, altra frazione del comune di Greve in Chianti;
    8. Radda, in provincia di Siena;
    9. San Casciano, comune in provincia di Firenze;
  2. San Donato in Poggio, di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze;
    11. Vagliagli, località del comune di Castelnuovo Berardenga.

Come specificato dal Consorzio, in una prima fase, le Unità Geografiche Aggiuntive saranno applicate solo ad una delle tipologie di vino della D.O.C.G. Chianti Classico: il Chianti Classico Gran Selezione. Inserita nel disciplinare di produzione nel 2013, la tipologia Gran Selezione si è affiancata alle altre due previste, il “Chianti Classico base” e il “Chianti Classico Riserva”. La Gran Selezione si caratterizza per un lungo periodo di invecchiamento, 30 mesi di cui almeno 3 in bottiglia. Si sta comunque lavorando alla possibilità di estendere le UGA a tutte le versioni del Chianti Classico.

Inoltre, un’altra possibile ed importante variazione nel disciplinare di produzione del Chianti Classico, sempre in riferimento alla tipologia “Gran Selezione”, riguarda la base ampelografica per la produzione dei suoi vini. La proposta è di aumentare la percentuale minima obbligatorio delle uve del vitigno Sangiovese dall’80% fino al 90%. Per il restante 10%, l’intenzione è di ammettere solo vitigni autoctoni a bacca rossa, vietando la possibilità di ricorrere a vitigni internazionali. Insomma, tra nuove UGA e possibili nuovi uvaggi, il Chianti Classico è pronto ad affrontare il mercato in una nuova veste.

Il Presidente Giovanni Manetti conferma. “Il progetto delle Unità Geografiche Aggiuntive ha tra i suoi obiettivi principali quello di rafforzare la comunicazione del binomio vino-territorio, aumentare la qualità in termini di identità e territorialità, consentire al consumatore di conoscere la provenienza delle uve e anche di stimolare la domanda attraverso la differenziazione dell’offerta. L’introduzione del nome UGA in etichetta servirà infatti ad intercettare e soddisfare l’interesse dei consumatori che, in numero sempre maggiore, desiderano approfondire la conoscenza del rapporto fra i vini del Gallo Nero e il loro territorio origine”.

Presentazione a Milano di undici UGA.

Il 16 Ottobre scorso presso l’Hotel Westin Palace si è tenuto l’evento Chianti Classico Collection MILANO 2023. Una ottima occasione per degustare il Chianti Classico Annata 2021, Il Chianti Classico Riserva 2020, la Gran Selezione 2019 e in anteprima il Vin Santo 2010. Oltre anche alla presentazione e degustazione di 18 Oli DOP del Chianti Classico.

Si è iniziato alle 14,30 con la degustazione libera dei vini di 70 produttori presenti ai banchi con ognuno avente in degustazione da minimo 3 vini per un totale di 240 tipologie diverse così suddivisi:

81 Chianti Classico Annata

72 Chianti Classico Riserva

66 Chianti Classico Gran Selezione

21 Vin Santo del Chianti Classico DOC

Degustazione che è stata aperta al pubblico sino alle ore 19,00 con vini anche di diverse annate più “mature” sino alla Riserva I Sodi del 2011 e alla Riserva Vigneti La Selvanella 1997.

 

Nel contempo c’è stata una MasterClass dal titolo: UGA – le diverse sfumature del Gallo Nero.

Ha condotto la degustazione Fabio Ceccarelli, Master Sommelier AIS Chianti Classico 2023, grandissimo conoscitore dei territori toscani e di tutte le nozioni di ogni singola UGA. Con l’ausilio di diapositive ha fatto tutto il percorso previsto dei vini UGA, naturalmente tutti della Gran Selezione.

Questi gli 11 vini CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE degustati con punteggi miei personali:

Don Tommaso 2019 – Principe Corsini – Villa Le Corti –               91/100

Il Picchio 2019 – Castello di Querceto                                             93/100

Vigna Bastignano 2019 – Conti Capponi – Villa Calcinaia             92/100

Vigneto di Campolungo 2018 – Lamole di Lamole                         93/100

Vigna del Sorbo 2020 – Fontodi                                                      96/100

Il Solatìo 2019 – Castello di Albola                                                 94/100

Colledilà 2020 – Ricasoli                                                                 95/100

Colonia 2019 – Fèlsina                                                                      97/100

Lapina 2020 – Vallepicciola                                                            93/100

Sergio Zingarelli 2018 – Rocca delle Macìe                                    95/100

Il Poggio 2018 – Castello di Monsanto                                            97/100

 

 

Una giornata da iscrivere tra quelle “indimenticabili” per la qualità dei vini presentati e per l’organizzazione sempre perfetta dell’AIS Milano guidata da Hosam Eldin Abou Eleyoun.

a cura di Rocco Lettieri