La Tamborini Vini incontra l’azienda Michele Chiarlo

IL PIEMONTE NEL CALICE

Incontro alla Tamborini Vini con l’azienda Michele Chiarlo

Una Eccellenza del Vino Piemontese

L’invito era rivolto ad una quarantina di persone legate da tempo all’azienda storica di Claudio Tamborini presso la Vinoteca di Lamone dove gli ospiti già all’arrivo hanno potuto visionare i diversi locali dove si trovano esposti tutti i prodotti che l’azienda, ultraottantenne, può vantare in produzione in vigneti specializzati, distribuiti nelle migliori zone a vocazione viticola del Canton Ticino e precisamente a Tenuta Terre di Gudo, Tenuta San Domenico a Neggio, Tenuta San Zeno a Lamone e Vigneto ai Brughi a Comano.

Fu il padre Carlo che nel 1944 fondò l’azienda in via Capelli, nella centralissima Lugano. Claudio, allora giovanissimo, vi entrò nel 1968. Con un’organizzazione capillare estese il proprio raggio d’azione dal Ticino a oltre Gottardo e con una serie di rivenditori-grossisti per raggiungere i più qualificati esercizi pubblici e la grande ristorazione. Oggi la Tamborini Vini vanta circa 30 ettari di proprietà e parte in conduzione.

Vediamo alcune Tenute

La Tenuta San Zeno è stata acquistata nel 1999. Si tratta di un’azienda viticola di circa 4 ettari con cantina situata sulla collina che sovrasta il nucleo del paese di Lamone dove confluiscono anche le uve di qualche parcella circostante. Le uve particolarmente selezionate, vengono vinificate con un lungo intinamento che conferisce al vino un carattere aristocratico ed elegante.  

 

Il Vigneto ai Brughi è un appezzamento collinare di 1,5 Ha, a terrazze, esposto a sud/ovest, situato nel comune di Comano. L’uva   è vinificata secondo il metodo bordolese, seguito da un affinamento di almeno 12 mesi in piccole botti di rovere da 225 litri che conferiscono al vino dopo qualche anno in bottiglia, un sapore e un’armonia straordinari e inconfondibili.

La Tenuta Vallombrosa è senza dubbio la culla del Merlot del Ticino essendosi tenuti qui i primi esperimenti dal dott. Giovanni Rossi per la scelta dei rimpianti dei vitigni da sostituire dopo la distruzione della fillossera. La Tamborini Aziende Agricole SA, collabora e vinifica le uve della Tenuta Vallombrosa che qui produce cinque vini tra cui un ottimo spumante Brut Chardonnay. La Tenuta si estende su 10 ettari di cui 4,5 vitati con uve Merlot al 95%. La Tenuta, completamente ristrutturata nel 2004, oggi non si occupa solo di vino ma viene anche utilizzata per scopi agrituristici. Posizionata su un colle subito sotto il paesino è circondata da vigneti e boschi di querce, castagni e robinie. Dieci mini appartamenti sono a disposizione della clientela ed ognuno è stato arredato con gusto e charme da artisti quali Huf, Gabai, Prior, Macconi, Dobrzanski. Tra le produzioni aziendali di vino troviamo anche mieli monocultivar, olio extra vergine d’oliva Ceresio, grappa di uva americana e farina gialla per polenta.

 

Claudio Tamborini ama ricevere la gentile clientela nel suo show room e poi nella cantina di vinificazione e di affinamento ed è suo questo pensiero: “Scendere in cantina vuol dire anche ritornare con il pensiero sui luoghi d’origine dei vini contenuti negli scaffali. Il ricordo fuggente dell’incontro con il produttore, il pensiero di trasmettere ai commensali i più bei ricordi e le migliori sensazioni raccolte durante un viaggio “enologico” tra vigne e cantine di una certa regione, infine pregustare il piacere che gli ospiti avranno assaporando il nettare previsto per la cena”.

Il piacere del vino non è mai solitario, esso è condiviso con altri e qui insieme ai vini troverete una grande esposizione di whisky in grado di accontentare i palati più raffinati. Marco Rasetti, sommelier professionista, sarà a Vostra disposizione per ogni “degustazione” sia di vini che di Whisky e negli stessi spazi si possono organizzare degustazioni, mini conferenze e seminari.

 

Il Piemonte nel calice con i vini della  Michele Chiarlo

Fondata nel 1956, l’azienda vinicola Michele Chiarlo è sinonimo di qualità e tradizione nel panorama enologico piemontese. Con 110 ettari di vigneti situati nelle rinomate zone delle Langhe, del Monferrato e del Gavi, l’azienda si distingue per il rispetto del terroir e l’impiego di pratiche ecologiche sostenibili. La produzione di vini prestigiosi come Barolo, Barbaresco e Barbera riflette una passione per l’eccellenza e l’innovazione, con una cura meticolosa in ogni fase del processo produttivo. L’azienda è fortemente impegnata nella tutela dell’ambiente, adottando pratiche agricole che rispettano la biodiversità portando avanti progetti innovativi che uniscono tradizione e modernità. Questo approccio garantisce prodotti di alta qualità in armonia con la natura. Tra i vini di punta spiccano il Barolo, prodotto in cru storici come Cannubi e Cerequio, che rappresenta la massima espressione del Nebbiolo. Anche il Barbera d’Asti e il Barbaresco sono apprezzati per la loro eleganza e complessità.

Ogni vino nasce da una vinificazione artigianale che valorizza al meglio le caratteristiche uniche del terroir piemontese. Michele Chiarlo continua a investire nell’innovazione, mantenendo salde le radici della tradizione ma con uno sguardo rivolto al futuro. La dedizione all’eccellenza enologica si riflette in ogni bottiglia, rendendo l’azienda un punto di riferimento nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale.

La Michele Chiarlo ha un’idea precisa del vino: grandi bottiglie nascono da un’attenzione meticolosa e costante per ogni aspetto della vinificazione. Una cura che parte dalla vigna e, passando per la cantina, giunge ad abbracciare aspetti trasversali dell’esperienza del vino: sostenibilitàarteculturaeventivisite in cantina e ospitalità.

A parlarci di questi aspetti c’era presente Alberto Chiarlo, in collegamento visivo, che ha confermato la Michele Chiarlo ha scelto un approccio sostenibile integrale, un’attenzione all’ambiente e al contesto produttivo che si riverbera in ogni scelta della cantina al fine di tutelare un paesaggio che è alla base stessa della qualità dei propri vini. Abbiamo messo a punto e stiamo implementando azioni e pratiche virtuose, per migliorare la sostenibilità di tutta la filiera e accrescere la sensibilità del consumatore finale, prendendoci cura del paesaggio come bene comune. Dalla gestione dei vigneti alla cantina, dall’attenzione ai materiali impiegati alle energie rinnovabili, il nostro obbiettivo è la leggerezza: una Galassia Chiarlo sostenibile e monitorabile, il cui impatto ambientale, dalla vite al tavolo del consumatore, venga gradatamente e costantemente ridotto a favore di un’espressine sempre più autentica e in equilibrio con la natura.

Presente alla cena il direttore commerciale Simone Colasuonno, che unitamente a Marco Rasetti hanno presentato i vini in degustazione serviti in abbinamento ai piatti, un viaggio sensoriale iniziato con due vini bianchi serviti in piedi: Le Madri Roero Arneis docg 2024 e Gavi di Rovereto docg 2023 in abbinamento a: Tartar di branzino; baccalà mantecato su polenta grigliata; flan di carote; torta salata su radicchio e mousse di stracchino alle erbe.

A seguire vitello in salsa tonnata, carne cruda all’albese, insalata russa, falde di peperoni alle acciughe e tonno con Barbera Montemareto Nizza docg 2021. A seguire: Risotto Riserva San Massimo ai porcini trifolati con Barbaresco Asili docg 2021.

Come secondo Brasato di manzo al Barolo con purea di patate con due vini “grandiosi”: Barolo Cannubi docg 2020 e da doppio magnum il Barolo Cannubi docg 2017. Con i formaggi: Occelli al Barolo Riserva e Castelmagno d’alpeggio di Guffanti con Mostarda di anguria e confettura di mirtilli rossi con Barolo Cerequio docg 2016. Infine come dessert: tortino alle nocciole tonde gentili piemontesi con zabaione unitamente al Moscato d’Asti Nivole docg 2023. Vini che sono stati presentati dal sommelier di casa Tamborini, Marco Rasetti, che con le dovute parole ha raccontato le qualità intrinseche di ogni vino di Casa Chiarlo.

Simone Colasuonno ha chiuso la particolare serata ricordando il grande produttore Michele Chiarlo, uno dei più importati del rilancio dei grandi vini piemontesi, e un personaggio con una visione lontana nel vinificare solo uve provenienti da vigneti di proprietà situate nelle più storiche e prestigiose aree delle Langhe e del Monferrato.

Chiusura con il patron Claudio Tamborini che ha ringraziato i presenti non senza dare un saluto al titolare dott. Michele Chiarlo che da poco ci ha lasciati per andare a degustare i suoi vini con gli Angeli.

Tamborini Carlo SA

Via Serta, 18 – 6814 Lamone

Tel. +41 91 935 75 45

info@tamborinivini.ch

 

a cura di Rocco Lettieri