Michele Lorenzetti – sua azienda e suo libro sulla Biodinamica

Michele Lorenzetti

Gattaia & Terre di Giotto

 

Michele Lorenzetti è nato il 9 luglio 1971, laureato in Scienze Biologiche (1998) e in Viticoltura ed Enologia (2002). Dal 2004 si trasferisce in Toscana e comincia a lavorare come consulente in viticoltura biodinamica. Nel 2006 fonda l’azienda agricola Terre di Giotto, situata nel comune di Vicchio, nel Mugello (Firenze) nell’Appennino Toscano. Oltre all’attività diretta in vigna, è anche formatore e consulente per altre aziende vitivinicole, nazionali e all’estero.  

Sono 3 gli ettari complessivi di vigneto, di cui uno a Gattaia ad una altitudine dai 500 ai 600 mt SLM, dove convivono 7000 piante tra cui Pinot Nero, Sauvignon Blanc, Riesling e 2000 piante di una selezione massale proveniente da vecchi vigneti in Loira di Mark Angeli. I terreni sono argillosi-calcarei, ricchi di scisti e arenarie. La restante parte riposa su terreni argillosi tra i 200 e i 300 m.s.l.m. e sono due vecchie vigne del 1972 piantate a Sangiovese, Canaiolo, Tempranillo, Trebbiano e Malvasia di Candia. I vitigni presenti tra le varietà toscane più tradizionali sono Sangiovese, Canaiolo, Malvasia di Candia e gli internazionali Pinot Nero, Sauvignon Blanc, Riesling, Chenin Blanc e pure Tempranillo.

Vinificazione con lieviti spontanei, uso molto ridotto di solfiti, poca filtrazione o chiarifica. Produzione su scala relativamente piccola (alcune migliaia di bottiglie all’anno) per lasciare spazio alla qualità piuttosto che quantità. Il fatto che lavori ad altitudini elevate (500-600 m) dona ai vini una certa freschezza e un profilo diverso rispetto ad altre zone della Toscana più comuni.

Lorenzetti lavora in biodinamica, che significa un approccio agricolo integrato: rispetto del suolo, della pianta, interventi ridotti, attenzione ai cicli naturali. Non si limita alla teoria: dichiara, “metto al centro l’esperienza diretta e la ricerca scientifica piuttosto che le speculazioni teoriche”. In una intervista afferma che ci sono “troppe interpretazioni errate di Steiner e della biodinamica” e che, secondo lui, non basta dichiararsi biodinamici: è fondamentale la pratica concreta.

Ecco un approfondimento sui principali vini prodotti da Michele Lorenzetti con la sua azienda Terre di Giotto, incluse le loro caratteristiche, vitigni, stile di vinificazione e cosa li rende particolari.

Oggi l’azienda produce circa 10.000 bottiglie da cui ricava sette etichette: “Gattaia bianco” uvaggio delle viti a bacca bianca della vigna di Gattaia. “Gattaia Pinot Nero”; “Massimo” Riesling in purezza, “Nostrale Rosso, Bianco e Rosè” per le vigne basse. Inoltre produce anche un Sauvignon con una lunga macerazione delle bucce passato in anfora per sette mesi. Tutti i vini sono prodotti da viti coltivate con metodo biodinamico, che Lorenzetti considera fondamentale per la salute del suolo e per l’espressione autentica della vigna. Utilizza lieviti indigeni (non inocula lieviti industriali), rendendo i suoi vini più “vivi” e legati al terroir. Oltre al cemento, Michele Lorenzetti usa anfore georgiane interrate per alcuni vini (es. Sauvignon, Nostrale) per favorire una vinificazione più “ancestrale” e lenta.

La produzione è limitata e la produzione varia tra le 12.000 bottiglie/anno.  I suoi vini hanno molte particolarità che li differenziano nella zona perché sono “espressione territoriale”: Le vigne ad alta quota (500-600 m) nel Mugello conferiscono ai vini freschezza, acidità e mineralità che non sono facilmente trovabili in zone più basse. L’approccio biodinamico e la fermentazione spontanea danno vini con un carattere “vivo”, meno prevedibili ma più autentici. L’uso di anfore per alcuni vini è un elemento che richiama tecniche antiche, ma Lorenzetti le unisce a una pratica moderna – è artigiano con una solida base scientifica. I suoi vini sono pensati per essere bevuti, non solo ammirati. Ci sono quelli “strutturati” ma anche quelli più immediati, sinceri, “di tutti i giorni”. È uno dei vignaioli “naturali” / “biodinamici” con forte attenzione alla ricerca e alla sperimentazione.

Ha ottenuto riconoscimenti: ad esempio è stato nominato “Agronomo dell’Anno” dalla Guida Vini di Vignaioli Artigiani 2024.

 La Biodinamica

Pensiero di Michele Lorenzetti e dell’Associazione Culturale Scuola di Biodinamica

 La biodinamica è una grande opportunità per chi coltiva il vigneto: consente di eliminare la chimica e consolidare lo stato di salute del terreno e delle viti. Attraverso l’uso della sostanza organica e dei processi portati dai preparati biodinamici consente di riabilitare l’humus nel terreno e quindi di ottenere piante più forti ed espressive, uve capaci di fermentare autonomamente senza ulteriori coadiuvanti enologici. I corsi sono tematici e riguardano: l’orticoltura, la olivicoltura, la frutticoltura e la viticoltura. Inoltre per più sessioni l’anno si fanno corsi base di introduzione all’Agricoltura Biodinamica. Non vendiamo solo vini, ma li seguiamo in ogni singolo passaggio del loro meraviglioso divenire. Da un terreno sano dove le radici della pianta trovano un equilibrato nutrimento al basso e sapiente intervento dell’uomo in cantina, per regalare sapori veri e coraggiosi, come il cuore di chi li produce. Ma perché questo sogno si avveri occorrono basi solide e le nostre si basano su un principio rigoroso: vini naturali e pregiati prodotti da un terreno sano dove l’uomo esercita scrupolosamente la biodinamica e svolge la funzione di custode e coadiuvatore della natura invece che di suo invadente trasformatore. La biodinamica è una grande opportunità per chi coltiva il vigneto: consente di eliminare la chimica e consolidare lo stato di salute del terreno e delle viti.

Attraverso l’uso della sostanza organica e dei processi portati dai preparati biodinamici consente di riabilitare l’humus nel terreno e quindi di ottenere piante più forti ed espressive, uve capaci di fermentare autonomamente senza ulteriori coadiuvanti enologici. I corsi sono tematici e riguardano: l’orticoltura, la olivicoltura, la frutticoltura e la viticoltura. Inoltre per più sessioni l’anno si fanno corsi base di introduzione all’Agricoltura Biodinamica.

 

TERRE DI GIOTTO

Via Vespignano, 113

50039 VICCHIO (FI)

micklorenzetti@libero.it

+39. 349. 59.38.980

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NOVITA’ EDITORIALE 

Conoscere l’Agricoltura Biodinamica di Michele Lorenzetti

Il metodo, la pratica e la visione dietro un’agricoltura che rigenera il suolo

 Un libro che unisce la serietà di un tecnico alla visione di un agricoltore, senza scivolare nel dogmatismo o nel semplicismo manualistico. Michele Lorenzetti — agronomo, enologo, consulente, produttore di vino e formatore — firma con Conoscere l’Agricoltura Biodinamica il suo primo libro, pubblicato dalla LEF (Libreria Editrice Fiorentina) nel quale propone una riflessione ampia, concreta e profondamente radicata nella pratica sul metodo biodinamico.

 

Un testo chiaro e diretto, che combina l’inquadramento storico-filosofico della biodinamica con istruzioni operative e considerazioni maturate in trent’anni di esperienza sul campo.
Lorenzetti affronta temi cruciali come il ruolo dei preparati biodinamici — dal cornoletame (500) alla cornosilice (501), fino ai preparati da cumulo —, la differenza tra biologico e biodinamico, il valore del compostaggio, la centralità dell’humus e la responsabilità dell’agricoltore come custode della fertilità del suolo.

 

Il libro si rivolge a chiunque voglia comprendere le basi e il valore della biodinamica oggi, con un linguaggio sobrio e mai enfatico, tecnico quando necessario, ma sempre accessibile. Un’opera che non si limita alla spiegazione delle pratiche ma che si pone anche come manifesto culturale ed etico. Lorenzetti non esita a denunciare l’approssimazione di chi adotta la biodinamica in modo superficiale, così come le derive di una certa scienza riduzionista che ha compromesso la vitalità del suolo e la qualità del cibo.

 

La riflessione sul rapporto tra biodinamica e scienza è trattata senza pregiudizi antiscientifici, ma con la convinzione che solo un approccio multidisciplinare e una lettura complessa della realtà naturale possano portare a un’agricoltura sostenibile e rigenerativa.

 

Il capitolo conclusivo suona come un appello forte — a tratti provocatorio — alla responsabilità sociale e ambientale dell’agricoltura, intesa come atto consapevole verso la Terra e l’umanità, in netta opposizione al modello agroindustriale dominante.

 

Conoscere l’agricoltura biodinamica si conferma così una lettura tecnica e appassionata, pensata per agricoltori, studiosi, tecnici e per chiunque voglia affrontare il tema del risanamento del suolo e del cibo con serietà e spirito critico. Perché, come ricorda Lorenzetti, “il risanamento ambientale parte dai campi coltivati e dalla responsabilità dell’agricoltore”.

 

Libreria Editrice Fiorentina

Via de Pucci, 4 – 50122 Firenze

Tel: +39 055 579921 –

Euro 20

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a cura di Rocco Lettieri