BEN RYE’ TRA I GRANDI VINI DOLCI DEL MONDO

Novità a Donnafugata:
da una vigna vecchia oltre 50 anni, nelle terre di Khamma a Pantelleria, straordinarie uve zibibbo per l’annata 2000 del Ben Ryé, il passito entrato nella storia enologica internazionale per complessità ed eleganza.

Il Ben Ryé, vendemmia 2000 di Donnafugata – prossimo ad essere presentato sul mercato – è destinato a divenire una delle novità più importanti di questo inizio anno. Non è un caso che la Famiglia Rallo abbia puntato molto su questo Passito di Pantelleria DOC, diventato uno tra i più apprezzati vini da meditazione oggi presenti sul mercato.

Ed il motivo, appunto, c’è: per la vendemmia 2000 nelle terre di Khamma, ora facenti parte della Tenuta di Donnafugata a Pantelleria, dopo un lungo lavoro di recupero fatto pianta per pianta, è entrata in produzione una vecchia vigna con piante di Zibibbo vecchie oltre cinquant’anni, allevate secondo il tipico sistema ad alberello in piccole conche per difendere la vite dal vento e dalla salsedine.

Lo Zibibbo raccolto in questa vigna ha “regalato” frutti straordinariamente ricchi e concentrati dal punto di vista gusto-olfattivo, e le degustazioni e le analisi di laboratorio effettuate a più riprese hanno confermato il valore di questo nuovo apporto presente nel Ben Ryé 2000: un’innovazione che riesce ad esaltare ancor di più la sua riconosciuta complessità ed eleganza.

Acquisire questa vigna vecchia di 50 anni, per Giacomo Rallo, fondatore insieme alla moglie Gabriella Anca e ai figli José e Antonio, era diventata una scommessa produttiva da conseguire a qualunque costo. E’ stato necessario un grande ed attento lavoro di recupero, per riportare in produzione delle piante che in azienda definiscono fuori dal comune e meravigliose per la capacità di offrire uve ricche e concentrate.

Tutti i grappoli di Zibibbo prodotti dalle terre di Khamma sono stati appassiti secondo il metodo tradizionale: stesi al sole e al vento, girati e rigirati ogni giorno per raggiungere un perfetto grado di appassimento, selezionati manualmente per poi, alla fine, essere aggiunti al mosto di uve Zibibbo fresche, in fermentazione.

Un prodotto ad altissimo valore aggiunto, sia per l’impiego di manodopera specializzata che per l’unicità del territorio da cui prende vita. “Il Ben Ryé 2000 – afferma José Rallo – raggiunge livelli qualitativi ancora più alti rispetto alle annate precedenti, consegnandoci un vino di altissima classe internazionale, versatile negli abbinamenti e di grandissima piacevolezza. Con il Ben Ryé di quest’anno pensiamo di poter sorprendere anche chi già ha avuto modo di apprezzare le precedenti annate”.

Il Ben Ryé 2000 si appresta così a diventare uno dei “casi” più interessanti della produzione enologica italiana ed internazionale, a conferma che a Donnafugata le sorprese non finiscono mai. Il mercato, del resto, ha sempre premiato la politica delle piccole produzioni di pregio perseguita dall’azienda marsalese rimanendo in fedele attesa delle nuove annate quando le poche bottiglie prodotte e poste in commercio erano andate a ruba in 6-8 mesi.