IL GIOCO DELLA CUVEE a Contadi Castaldi

IL GIOCO DELLE CUVEE IN CONTADI CASTALDI
a sorpresa, per la creazione del Franciacorta Brut, vince la squadra ticinese

La giovane e dinamica azienda Contadi Castaldi di Adro (BS), produttrice in primis di “bollicine” della Franciacorta, che fa capo a Martino de Rosa, del Gruppo Terra Moretti, da poco presente anche in Ticino tramite la consociata Winterose SA di Lugano, ha dato vita, ieri pomeriggio, al “GIOCO DELLE CUVEE”, un gioco/lavoro riservato ad operatori economici e del settore enogastronomico: sommeliers, ristoratori, enotecari, giornalisti, enologi, giovani universitari ed iscritti a Slow Fodd.

Contadi Castaldi ha pensato di condividere l’opportunità di riunire allo stesso tavolo queste figure per mettere in gioco le conoscenze personali acquisite negli anni, elaborando e creando una cuvée, assemblaggio di vini/base provenienti da diverse vendemmie. Le cuvée da realizzare erano due: un Franciacorta Brut e un Franciacorta Satén. Sessanta erano i minuti a disposizione di ciascuna squadra e cinque i diversi vini. La valutazione delle stesse cuvée è avvenuta con un blind tasting (valutazione alla cieca) fatta dalle stesse squadre partecipanti.

Coordinatori di tutta la manifestazione sono stati Giacomo Mojoli, vice presidente di Slow Food, e Mario Falcetti, tecnico dell’azienda franciacortina, che hanno illustrato i vini e spiegato le modalità di lavoro. Realizzare una cuvée base non è una cosa semplice perché il vino base dovrà essere creato in prospettiva di spumantizzazione e di tenuta negli anni a venire.

Le squadre erano in totale otto ed ognuna era composta da sette persone. La prima prova consisteva nella realizzazione di un Franciacorta Brut e con grande stupore dei presenti (il Ticino ha pochi vini spumanti), vincitrice è risultata la squadra del Ticino composta da: Michele Conceprio (enologo), Ezio De Bernardi (sommelier al Centenario di Locarno), Davide Biolcati (sommelier al Ristorante Santabbondio di Sorengo), Luca Cavadini (Slow Food), Marcello Brissoni (titolare ristorante San Lucio di Bogno), Matteo Dufour (Studente universitario) e Rocco Lettieri (giornalista enogastronomo).

L’assemblaggio base era costituito da un 65% del 4° campione (vino aromatico, di spessore, minerale e sottile), 25% del 1° (vino fruttato, fresco, con buona base acida) e 10 % del 2° (vino grasso, caldo, burroso e di grande struttura). Ne è risultato un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, dal profumo fine, fruttato di mela e di fiori di salvia, con un gusto sapido/acido, di buona struttura, caldo, leggermente minerale e di buona persistenza anche in gola.

La seconda prova è andata alla squadra dei verdi (ogni squadra era contraddistinta da un colore); in questo secondo caso bisognava anche individuare in fase di degustazione cieca la propria cuvée. L’unica squadra che è riuscita in questa difficile prova è stata proprio la squadra ticinese.

Da questo momento le cuvée vincenti saranno spumantizzate, in tiratura limitata, e dopo il periodo necessario previsto dal disciplinare (non meno di 36 mesi) i “ Franciacorta ” saranno riproposti in degustazione a tutti i presenti.
Un gioco che ha appassionato tutti i presenti che certamente sarà riproposto anche in futuro. Per gli ospiti una grande soddisfazione che è culminata nei giardini di Contadi Castaldi con un brindisi a base di Contadi Castaldi Brut in Magnum ed a seguire con una magistrale cena al Ristorante l’Albereta di Gualtiero Marchesi dove sono stati presentati anche le ultime novità di Contadi Castaldi: Franciacorta Brut MAGNO 1994, Manca Pane Terre di Franciacorta Bianco 1998, Marco Nero Sebino Rosso 1998 e Pinodisé, il vino liquoroso unico nel suo genere in grado di tenere testa anche al tortino di cioccolato amaro che ha chiuso la serata. Ai vincitori saranno offerte, appena pronte, 12 bottiglie dei rispettivi Franciacorta.

Servizio a cura di Rocco Lettieri