VENDEMMIA NOTTURNA A CONTESSA ENTELLINA – IL PROGETTO FOTOVOLTAICO

TORNA IN SICILIA LA VENDEMMIA SOTTO LE STELLE

CON DONNAFUGATA RIVIVE UNA TECNICA ANTICA MA MODERNISSIMA CHE CONSENTE DI PRESERVARE L’INTEGRITA’ DEL PATRIMONIO AROMATICO DELLE UVE PER DARE VITA A VINI DI STRAORDINARIA QUALITÀ E DALL’ELEGANZA INCONFONDIBILE

Si ripeterà anche questa estate la magia della vendemmia notturna nell’Agro della Tenuta di Donnafugata a Contessa Entellina. Un territorio antico e ricco di storia nell’Alto Belice che, nell’Ottocento, fu chiamato Donnafugata per aver dato riparo alla regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone, in fuga da Napoli dopo la vittoria delle truppe napoleoniche di Murat. Una terra segnata dalla storia e resa celebre dal Tomasi di Lampedusa per avervi ambientato alcuni tra i passi più suggestivi de “Il Gattopardo”, romanzo fra i più felici ed internazionalmente conosciuti della letteratura italiana.

Proprio tra queste colline gli Elimi, popolo dalle origini ancora incerte, edificarono sulla Rocca di Entella tra il IV ed il V secolo a.C., la città di Anthilia, oggi in parte recuperata con gli scavi archeologici condotti dalla Scuola Normale di Pisa. A questo antico popolo ed alla sua civiltà legata all’arte della coltivazione della vite e alla cultura del vino, che veniva prodotto e venduto ai romani già 26 secoli fa, risale la pratica della vendemmia notturna.

Già nel 60 a.C., Plinio raccomandava di non vendemmiare quando facesse troppo caldo o troppo umido e gli antichi romani facevano coincidere l’avvio della vendemmia con l’equinozio d’autunno, affinché la raccolta dell’uva avvenisse nei mesi più freschi di ottobre e novembre. Oggi la validità di questa antica tecnica, ripresa ed adottata dalla famiglia Rallo viticoltori da cinque generazioni e proprietari della Tenuta di Donnafugata, è attestata dagli studi portati avanti da autorevoli esperti, da Eynard a Dalmasso, asserendo che la temperatura ottimale per la raccolta delle uve dovrebbe essere compresa tra i 18° ed i 22° gradi, e tra i 10° ed i 12° per la pressatura, al fine di preservare il patrimonio aromatico delle uve ed il loro potenziale gusto-olfattivo.

A Contessa Entellina le temperature diurne nel mese di agosto possono superare i 35° C., ma – tra il giorno e la notte – in queste zone collinari, si rileva un’escursione termica di 16- 18° C, le condizioni termiche, appunto, ideali per preservare l’integrità del patrimonio aromatico delle uve ed evitare anticipi di microfermentazioni che, a certe temperature, potrebbere innescarsi.
Il periodo e le modalità della raccolta costituiscono, infatti, uno dei momenti più delicati ed importanti ai fini della qualità del vino. Le uve rigorosamente raccolte a mano al chiaro di luna non subiscono forti stress termici e gli aromi concentrati negli acini li ritroveremo esaltati dentro al bicchiere.
Tenuto conto delle elevate temperature registrate nel corso degli ultimi anni in Sicilia, in particolare nel mese di luglio, la vendemmia notturna vedrà l’inizio la sera del 9 agosto, a cominciare dallo Chardonnay, per proseguire con il Sauvignon Blanc e l’Ansonica.

Grazie a questa scelta tecnica i vini, dalle analisi effettuate in laboratorio e dalle risultanze sensoriali degli esperti, presentano una carica aromatica molto interessante, unita ad una notevole morbidezza. La tecnica della raccolta di notte ha consentito dunque di migliorare la già elevata qualità dei quattro vini che Donnafugata produce ricorrendo a questa tecnica esclusiva: “Lighea”, “La Fuga”, “Vigna di Gabri” e “Chiarandà del Merlo”, vini che hanno ottenuto i più ambiti riconoscimenti internazionali e il favore dei mercati più esclusivi.

La vendemmia notturna di Donnafugata, prima azienda in Italia ad averla adottata, ha già fatto il giro del mondo, divenendo un modello da seguire: i viticoltori del Rodano, regione leader nella produzione del vino di qualità in Francia, hanno adottato la stessa pratica in via sperimentale, sulla scia dell’esperienza fatta in Sicilia da Donnafugata.

Questa scelta produttiva della raccolta notturna, infine, presenta anche il vantaggio economico di un risparmio energetico di circa il 75%, attraverso un impiego minore delle frigorie per la refrigerazione delle uve, ed è gradita inoltre dai vendemmiatori che lavorano in condizioni più confortevoli (al punto che tra le novità di quest’anno vi è una forte presenza di donne), ricevendo una paga più alta rispetto a quella percepita per lo stesso lavoro nelle ore diurne.

DONNAFUGATA RINNOVA L’ IMPEGNO PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE

PRESTO FARÀ FRONTE AL PROPRIO FABBISOGNO ENERGETICO CON LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI DALL’IMPATTO AMBIENTALE UGUALE A ZERO. Il PRIMO DEGLI IMPIANTI SARÀ REALIZZATO E RESO FUNZIONANTE A CONTESSA ENTELLINA ENTRO LA FINE DI DICEMBRE

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ALLA VENDEMMIA NOTTURNA DI AGOSTO 2001

Che nelle tenute agricole di Donnafugata il sole fosse un amico prezioso, cui guardare con rispetto e gratitudine per la magnificenza dei frutti che di anno in anno regala, non vi erano dubbi, tuttavia, dalla prossima stagione i suoi benevoli raggi assumeranno un’importanza ancora maggiore ed un significato particolare per l’azienda del Gattopardo ed il territorio su cui insiste. La famiglia Rallo infatti, da sempre attenta alla salvaguardia di un territorio ancora pressoché incontaminato, dove natura e storia si fondono conservando l’antico incanto, attraverso un rigoroso controllo perché gli aspetti tecnici e produttivi – dalla vigna alla cantina – siano ecocompatibili, scende ora in campo con un’altra scelta importante sul piano della salvaguardia ambientale: la realizzazione di impianti fotovoltaici ad impatto ambientale zero, per soddisfare il fabbisogno energetico delle proprie tenute e non solo. Sempre all’avanguardia ed intenzionata a costituire un esempio “produttivo” in quanto a rispetto del territorio e delle sue ricchezze, l’azienda intende ora servirsi di fonti di energia alternativa attraverso la realizzazione di impianti che sfruttano l’energia solare, sia nelle proprie tenute nell’Agro di Contessa Entellina e sull’isola di Pantelleria, che nelle storiche cantine di famiglia a Marsala.

Un progetto ambizioso e all’avanguardia sotto il profilo scientifico e tecnologico. La prima fase prenderà il via con la realizzazione, entro la fine di quest’anno, di un impianto su tettoia da 18 KW su un lato della Cantina nella Tenuta di Contessa Entellina, dove oggi si trova un piccolo impianto di depurazione che verrà ricostruito, potenziandolo, altrove. Per l’occasione, anche la cantina verrà ampliata entro la fine del dicembre 2001 e l’inizio del 2002. La nuova iniziativa verrà resa nota ufficialmente nel corso della conferenza stampa di presentazione della prossima Vendemmia notturna di Contessa Entellina che ogni anno richiama tra i vigneti di Donnafugata giornalisti, troupe televisive, vip ed intenditori del vino di qualità. Non è stata ancora fissata la data di inizio della raccolta delle uve bianche in notturna, ma sembra ipotizzabile – come del resto avvenne lo scorso anno – che possa partire nei primi giorni di agosto.

Un’iniziativa questa, del fotovoltaico, che rientra nella politica adottata da tempo dalla famiglia Rallo di Donnafugata, tenere costantemente d’occhio quanto la tecnica offre di nuovo per la salvaguardia dell’ambiente e del delicato ecosistema della nostra terra, della natura e del paesaggio, il rispetto dei quali costituisce, in prospettiva un vantaggio anche dal punto di vista economico. Una politica che guarda, dunque, al futuro e alla qualità dei prodotti, per essere dei pionieri di una viticoltura al passo con i tempi e con le nuove scoperte della tecnica, pur nel rispetto delle antiche tradizioni. L’obiettivo è diventare un vero e proprio punto di riferimento nel panorama della produzione enologica internazionale. Una natura incontaminata e sana è infatti alla base di un ciclo produttivo capace di dare frutti qualitativamente superiori, che solo una terra ricca e generosa come la Sicilia, con la solarità ed il clima che la caratterizza, può dare.

A cura di Rocco Lettieri e dell’Ufficio Stampa di Donnafugata (Fernando Calaciura)