Capodanno con “botto” alla Del Noce

Dal sito di: Italia a Tavola

I brindisi alla “Del Noce” fanno male all’Italia

Per la prima volta l’export di bollicine italiane ha superato il consumo nazionale e l’Europa ne ha assorbito ben il 74% del totale (Gran Bretagna in testa). In un momento di recessione globale l’Italia si consolida così come il 3° produttore al mondo con 310 milioni di bottiglie di spumante, riducendo il divario con la Francia. Ma alla corazzata dell’informazione nazionale non importa. Anzi. Mentre in Italia calano finalmente le vendite di Champagne, al direttore di Rai 1 non è infatti sembrato vero di mostrare ancora una volta la sua totale insensibilità dando una mano ai cugini d’Oltralpe stappando in diretta la notte di Capodanno sul palco di Rimini una bottiglia di Dom Perignon. Con un solo gesto, come ha acutamente scritto Aldo Palaoro sulla comunity del Gvci, uno dei più alti funzionari dello Stato italiano, Fabrizio Del Noce, ha così “bruciato” il lavoro che faticosamente a tutti i livelli (dai produttori ai ristoratori, dai giornalisti alle istituzioni) stiamo facendo per dare valore al Made in Italy a Tavola. Una delle poche risorse certe su cui possiamo pensare di costruire una ripresa della nostra economia.

Qualcuno potrà osservare che brindisi con Champagne in tv sono già stati fatti in passato (e in questo lo stupido gesto di Del Noce trova forse un’attenuante), ma sta di fatto che il 2009 (anno preannunciato dalla stessa Rai 1 come orribile) non poteva cominciare nel modo peggiore. Anche perché oggi, stante la crisi, non è permesso a nessuno di offrire vantaggi di immagine così vistosi alla concorrenza. E a chi pensa di difendere lo sconsiderato gesto del direttore di Rai 1 (uno degli uomini più potenti e d’immagine in Rai, non certo uno dei tanti conduttori più o meno improvvisati) sostenendo che le bollicine francesi sono da sempre uno dei simboli delle feste, non possiamo che replicare, duramente, ricordando che proprio contro questo luogo comune i produttori di spumante italiano combattono ogni giorno investendo milioni di euro in promozione. E magari proprio inutilmente sui canali tv, dove basta un gesto per bruciare in un secondo gli sforzi fatti…

Da un collega dalle qualità professionali di Del Noce ci aspetteremmo delle scuse agli italiani per il messaggio falso e tendenzioso dato col questo gesto. Ma vista la logica imperante in Rai temiamo che ciò non accadrà. Analogamente non ci aspettiamo interrogazioni parlamentari tipo quelle scattate perché qualche signor nessuno indossava in qualche programma di serie B abiti o gioielli di griffe. Un comportamento censurato proprio dall’ineffabile Del Noce che forse si sente un po’ troppo “super partes”. La Rai, purtroppo, è pubblica sulla carta, ma per nulla “nazionale” quando riguarda settori strategici della nostra economia. Per dirla tutta, il brindisi con lo Champagne francese è in linea con i tempi dedicati dalla tv di Stato (e ancora una volta Rai 1 in testa) a promuovere in ogni modo la guida Michelin sulla ristorazione (prodotto francese che ultimamente ha l’obbiettivo di mettere un tappo alla ristorazione italiana da noi e nel mondo…) a discapito di quelle de concorrenti italiani. Basterebbe un semplice controllo del Garante ai tempi dedicati a questo argomento nei mesi scorsi. Provincialismo, mancanza di stile o scarso senso delle istituzioni? Personalmente aggiungo che trovandomi all’estero per il Capodanno, per non sbagliare, mi ero portato una bottiglia di spumante italiano…

Detto ciò non ci resta che continuare a fare il nostro lavoro per tutelare e promuovere la ristorazione e il Made in Italy a Tavola e invitare i produttori di spumante a valutare bene dove investire i loro soldi perché non è solo in Rai che hanno brindato, anche se magari in forme meno eclatanti, con vino francese.

Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net

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L’intervento di Roberto Barachino

Caro Direttore,
con piacere ho letto il tuo editoriale” I brindisi alla Del Noce fanno male all’Italia” e concordo con te su tutti i punti della tua analisi. Non è possibile che un personaggio pubblico come Fabrizio Del Noce, Direttore della rete ammiraglia della Rai, all’interno del programma “L’anno che verrà” (che vedeva sintonizzati proprio a mezzanotte 10.900.000 di telespettatori, pari al 65,5% di share in Italia e su Rai International circa 60milioni di telespettatori) stappi in diretta una bottiglia del francese Dom Perignon arrecando un danno enorme d’immagine al nostro paese (…pensa solo ai nostri connazionali all’estero!).

Tu conosci il mio personale impegno e quello dell’Associazione che presiedo in difesa dell’agroalimentare italiano.
Questi atteggiamenti (sicuramente non pianificati ma che evidenziano una completa insensibilità sui giornalieri problemi dei produttori e del mercato) devono sempre essere evidenziati e stigmatizzati.
Abbiamo il dovere (e aggiungo l’obbligo etico e deontologico) di denunciare tutti quei comportamenti pubblici che danneggiano l’immagine del nostro Made in Italy. Senza mai scivolare nell’ integralismo, ma attenti sempre a denunciare tutto ciò che offende il nostro buon senso, la logica e la nostra cultura.
Nessuno vieta al Direttore Del Noce di festeggiare con champagne a casa sua oppure di parlare di champagne nei programmi dove di tratta enologia nazionale ed internazionale. Ma per favore, eviti di farlo davanti alle telecamere ed in quel contesto (il brindisi di fine anno trasmesso su Rai 1 e su Rai International)!

L’agroalimentare è un comparto troppo importante e determinante. L’immagine del nostro paese e fondamentale per l’economia stessa. Abbiamo il dovere di difenderla.

Caro Alberto, concludo rinnovandoti la mia stima con la speranza e l’auspicio d’iniziare insieme un percorso che veda la comunicazione di settore sempre più vigile, protagonista e unita per raggiungere gli scopi sopra citati.

Roberto Rabachino
Presidente Nazionale
Associazione Stampa Agroalimentare Italiana

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La lettera di Roberto Barachino al Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia

Illustre Ministro, carissimo Luca,

Ti scrivo per esprimere tutto il mio risentimento e quello di moltissimi giornalisti di settore iscritti all’Asa per lo squalificante comportamento del direttore Rai1 Fabrizio Del Noce. Non è possibile che un personaggio pubblico (con stipendio pagato dai contribuenti…) come Fabrizio Del Noce, direttore della rete ammiraglia della Rai, all’interno del programma “L’anno che verrà” del 31 dicembre 2008 (che vedeva sintonizzati proprio a mezzanotte 10.900.000 telespettatori, pari al 65,5% di share in Italia e su Rai International circa 60milioni di telespettatori) stappi in diretta una bottiglia del francese Dom Perignon arrecando un danno enorme d’immagine al nostro Paese (…pensa solo ai nostri connazionali all’estero!).

Nessuno vieta al direttore Del Noce di festeggiare con champagne a casa sua oppure di parlare di champagne nei programmi dove si tratta enologia nazionale e internazionale. Ma per favore, eviti di farlo davanti alle telecamere e in quel contesto (il brindisi di fine anno trasmesso su Rai1 e su Rai International)! L’agroalimentare è un comparto troppo importante e determinante. L’immagine del nostro Paese e fondamentale per l’economia stessa. Abbiamo il dovere di difenderla. Di questo deprecabile episodio noi daremo massimo risalto nelle nostre comunicazioni istituzionali e redazionali.

A Te la richiesta d’intervenire per porre fine a queste manifestazioni che recano danno all’immagine dell’agroalimentare italiano.

Caro Ministro, concludo rinnovandoTi la mia personale stima e l’augurio di buon lavoro, con la speranza e l’auspicio d’iniziare insieme un percorso che veda tutti (comunicazione compresa) sempre più vigili, protagonisti e uniti per raggiungere gli scopi sopra citati.

Un caro saluto.

Roberto Rabachino
Presidente Nazionale Asa – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana