Le Vie del Vino (El Camino del Vino)

The Ways of Wine: Berlin Review

Un interessante mix di documentario e fiction.

Un film, “Le Vie del Vino (El Camino del Vino) comincia a far parlare di se.

BERLINO – (Culinary Cinema)

Un film dove si racconta che un esuberante sommelier, Charlie Arturaola, perde il suo palato e si sforza in ogni modo per farlo tornare.

Proiettato a latere di Culinary Cinema al Festival di Berlino, il film che delizierà gli amanti del vino e coloro che condividono una qualunque amicizia con il vino si è fatto strada. Si aggiungerà con allegria ai festival cinematografici e incontri per cibo e vino.

Arturaola, una vita reale, esperto di vino con sede a Miami, originario dell’Uruguay, va a una festa del vino tra le più importanti di Argentina, dove è anche alla ricerca di qualche buon vino, in modo che la sua moglie americana, Pandora Anwyl, possa vendere negli Stati Uniti.

Arturaola è un uomo robusto e allegro che parla molte lingue. Lui è di casa nel mondo, spesso ansioso, dei vignaioli, che amano ciò che producono e vorrebbero annunciarlo al mondo.

Qualcosa all’improvviso gli fa perdere la capacità di assaporare e degustare il vino. Dove prima trovava eleganza e una perfetta coniugazione nel degustare un sorso di vino, ora egli trova solo acido, tannino e disarmonia.

Chiede a Pandora di tornare a casa, mentre lui va alla ricerca dei migliori vini, al fine di scoprire qualcosa sul suo problema. La loro separazione porta a diverse conversazioni divertenti; con il videofonino, a lunga distanza si mostrano, le varie peripezie che non escludono manifestazioni di grande piacevolezza.

Il sommelier, geniale ma depresso, decide di visitare alcuni tra i migliori viticoltori nella regione del paese di Mendoza. Molti grandi nomi del mondo del vino cercano di aiutarlo a guarire. Nel contempo lui riscopre il suo amore per la terra e la forte attrazione che ha per i vitigni e per i vigneti.

C’è una scena divertente, ripresa in una cantina cavernosa di un celebre enologo, dove lui chiede di essere lasciato solo in modo che egli possa gustare una polverosa bottiglia di 70 anni. In un’altra visita, egli finisce per insegnare ad una povera contadina, che non ha mai assaggiato vino, come si possa gustarlo.

Alla fine, non si tratta solo di vite e di suolo, si tratta di persone che lavorano nei vigneti e soprattutto nelle famiglie. Solo quando il suo viaggio lo porta a casa in Uruguay, per visitare suo padre, il fratello e il neonato nipotino, Charlie comincia a riscoprire la funzione del naso. Tutte queste scene sono molto reali e genuine e molto commoventi.

A questo punto, pensa a tutto ciò che gli è successo nella vita, sia nel bene o nel male, dove si finiva comunque e sempre con un bicchiere di vino in mano.

Luogo: Berlin International Film Festival (Cinema culinario)

Società di produzione: Subterranea Films, Cactus Cine, Latte SRL, Rairo Navarro

Cast: Arturaola Charlie e Anwyl Pandora

Regista e sceneggiatore: Nicolas Carreras

I produttori: Christoph Behl, Cohen Tomas, Juan Francisco Di Nucci

Direttore della fotografia: Esteban Perroud

Musica: Juan Pablo de Mendonca

Editore: Carreras Sebastian

Vendite: Shoreline Entertainment

Durata: 95 minuti

Charlie Arturaola

e-mail: wine8140@aol.com

www.charliewines.com
www.wineorigins.com

Miami Culinary Institute
Twitter:Charlie/wines
Skype: Charlie.arturaola

1-305-531-6278 office

1-561-271-3889 cell

A cura di Rocco Lettieri

da: http://www.hollywoodreporter.com/review/ways-wine-berlin-review-164738