Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2014



L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2014

Festeggiamenti in Fortezza per le venti edizioni

A  cura di Rocco Lettieri

L’Anteprima del pregiato rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita raggiunge con il 2014 l’importante traguardo dei 20 anni confermando che, nell’epoca dell’export, il contatto diretto con i produttori nel territorio d’origine resta ancora il miglior strumento per promuovere la passione, la cura e la maestrìa con cui nasce quella che storicamente è la prima Docg italiana ad essere immessa sul mercato. Ma questa edizione dell’Anteprima sarà ricordata anche per aver nettamente incrementato il numero delle aziende partecipanti, passati a 40, un’adesione che dimostra quanto sia solido il legame che sussiste tra Consorzio e produttori.

ORGANIZZATORI E PARTNER

Rispetto al 1994 gli attori coinvolti nell’organizzazione dell’Anteprima sono cambiati e anche se è il Consorzio del Vino Nobile a fare da capofila, questa manifestazione vede l’attiva partecipazione della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano, il tutto in assoluta sintonia con il Comune, in linea con quello che è definito il “Sistema Montepulciano”.

LE INIZIATIVE COLLATERALI

Come ogni anno l’Anteprima è anche una festa per tutto il territorio e per gli appassionati. Così nel fine settimana di San Valentino le enoteche del territorio sono state protagoniste di “happy hour” durante i quali i wine lovers hanno potuto degustare l’altro grande rosso, il Rosso di Montepulciano DOC, in abbinamento ai prodotti locali. Non è mancata neppure l’arte che, come di consueto, ha colorato la Fortezza. Quest’anno è stata ripercorsa una celebre mostra che si tenne a Montepulciano nel 1970 e dall’evocativo titolo “Amore mio”. Curata dalla Professoressa Maria Russo, storica dell’arte, poi Preside del Liceo Poliziano, e da Achille Bonito Oliva, divenuto popolarissimo critico e studioso, la mostra Amore Mio fu allestita nel 1970 nel Palazzo Ricci e richiamò un gruppo di artisti nelle cui opere si intravedevano (o già avevano cominciato ad affermarsi) un talento ed una creatività che li avrebbero poi imposti all’attenzione mondiale. Per ricordare degnamente “Amore Mio” Silvia Vincenti, che è anche produttrice vinicola con il marchio Croce di Febo, insieme alla sorella Angela, hanno donato l’opera creata dall’artista Ceroli al Comune di Montepulciano che l’ha esposta nel Centro Espositivo Antica Fortezza Poliziana.

“Zero CO2”: a Montepulciano la bottiglia è “green”

Con il 2014 parte il progetto per “azzerare” le emissioni di anidride carbonica derivanti dal ciclo di produzione del Vino Nobile. Al termine dell’iter Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il progetto ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto). Il fine è giungere entro il 2020 (scadenza indicata anche dal Patto europeo dei Sindaci, a cui Montepulciano aderisce) alla neutralità delle emissioni di gas clima – alteranti grazie all’utilizzo da parte degli Enti pubblici o di privati di buone pratiche quali rimboschimenti, impiego di pannelli fotovoltaici, produzione di energia da centrali alimentate a biomasse etc. Garante scientifico della complessa ed ambiziosa operazione è la Università G. Marconi di Roma  mentre i partner attuali sono già il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell'ISES (International Solar Energy Society, la principale associazione tecnico-scientifica del nostro paese, no profit legalmente riconosciuta, per la promozione dell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili: solare termico, solare fotovoltaico, energia eolica, energia da biomasse, bioclimatica, energia geotermica, energia idrica, energia dal mare). A questi si aggiungeranno presto altre importanti Istituzioni, dalle quali stanno arrivando le adesioni, prime tra tutte la Regione Toscana, la Provincia di Siena e la Camera di Commercio di Siena. Sulla base dell’incarico conferito dal Comune, l’Università Marconi sta mettendo a punto gli strumenti tecnici ed informatici necessari per misurare gli indicatori ambientali e valutare l’impatto delle diverse attività sopra descritte. Montepulciano può già vantare importanti risultati nel calcolo dell’Impronta di Carbonio (Carbon Footprint) della bottiglia di Vino Nobile e nell’abbattimento delle’emissioni di CO2, ottenuti grazie all’impegno di singole aziende socie del Consorzio; il progetto attuale abbraccia l’intera denominazione.


La Fortezza di Montepulciano

Il Consorzio del Vino Nobile continua ad aver un ruolo attivo nella tutela del patrimonio storico artistico di Montepulciano. L’esempio più evidente di questo impegno, in cui i produttori associati sono schierati al fianco dell’Amministrazione Comunale e di altri partner Istituzionali e privati, è la Fortezza, edificio di antichissime origini, la cui esistenza è già documentata addirittura nell’VIII secolo. Dai primi anni 2000 la Fortezza ha ospitato l’Anteprima del Vino Nobile poi, nel 2007, è stato avviato un imponente progetto di restauro destinato a fare della struttura il punto di riferimento delle attività economiche del territorio nel settore vinicolo e delle produzioni tipiche e di qualità. E l’Anteprima 2014 si inserisce proprio tra la conclusione del secondo stralcio dei lavori e l’inizio del terzo ed ultimo che, tra circa un anno, consegnerà alla collettività un bene prestigioso, completamente fruibile. All’intervento, che riguarda il completamento del piano terra e la ristrutturazione del primo piano, il Consorzio del Vino Nobile contribuisce insieme alla Regione Toscana, alla Kennesaw University della Georgia (USA) e al Comune per arrivare ad un totale di circa 1 milione e mezzo di Euro. Complessivamente l’intervento sulla Fortezza che ha visto il Consorzio impegnarsi anche nei due precedenti stralci, ha avuto una consistenza di oltre 2,5 milioni di Euro.

I numeri del Vino Nobile di Montepulciano

Il patrimonio “Nobile”. Cinquecento milioni di euro. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Nello specifico in oltre 200 milioni di euro è stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa il valore patrimoniale dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro) e 65 milioni di euro è valore medio annuo della produzione vitivinicola. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, 2.200 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 78 associati al Consorzio dei produttori) che nel 2013 hanno prodotto 56 mila ettolitri di Vino Nobile e circa 17 mila destinati a divenire Rosso di Montepulciano. Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2013 sono state immesse nel mercato circa 7,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano Doc, numeri in linea con l’anno precedente. Il mercato. L’export segna con il 2013 un +8% rispetto al 2012 toccando quota 76 per cento di prodotto mentre il restante 24% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le destinazioni di Vino Nobile si sono dirette al Nord (40 per cento), mentre in Toscana si sono attestate al 19 per cento, mentre resta invariata rispetto allo scorso anno la percentuale della vendita diretta in azienda, 19%. Per quanto riguarda l’estero la Germania è passata ad assorbire il 48 per cento della quota esportazioni, crescendo del 4 per cento rispetto al 2012 e tornando ad essere il mercato di riferimento per il Nobile. Gli Usa confermano l’ottimo andamento segnando nel 2013 il 17,5% (+1,5% rispetto al 2012), così come i mercati asiatici che nel 2013 hanno rappresentato un vero e proprio exploit di vendite passando dall’8,1 al 12 per cento.


La mia personale degustazione

Ai professionisti della stampa è stata data la possibilità di degustare alla presenza dei sommelier (davvero sempre bravi e attivi) i vini delle seguenti annate: Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2011 (vendemmia che vanta le 4 stelle, su un massimo di 5), 40 campioni di cui 22 “campione di botte”, la Riserva DOCG 2010 (17 vini di cui 6 ancora non imbottigliati), il Rosso di Montepulciano DOC (ai banchi con la presenza del produttore) e il Vin Santo di Montepulciano DOC, in abbinamento alla cena. Altri vini erano presenti tra le “Selezioni”. Si diceva che di 41 vini ben 22 campioni da botte!!! Da ricredersi sul fatto di presentarli così presto?? Lo scrivevamo anche 3 anni fa. Fatta questa premessa che non ci mette al riparo di tanti campioni degustati e ancora decisamente aggressivi, tannici e ancor più vegetali, andiamo a valutare quei campioni di Nobile che ci hanno dato una migliore immagine dell’annata 2011. Vini puliti, fruttati, di buona complessità olfattiva con finali speziati di legni ben dosati; buona la struttura, calda, equilibrata nel rapporto acido/tannico, con confettura di frutta rossa e chiusura sulle note dolci di vaniglia, chiodi di garofano e buona presenza minerale nel retrogola. Le mie preferenze, per i vini in bottiglia, sono andate a: Avignonesi, Caterina Dei, Fattoria del Cerro, Icario, Il Conventino, La Braccesca, Le Bertille, Lunadoro, Poliziano, Ruffino Lodola Nuova e Villa Sant’Anna. I vini “promossi” tra i campione da botte: Bindella, Boscarelli, Cantina del Giusto, Cavalierino, La Ciarlana, Montemercurio Messaggero, Talosa, Tenuta Tre Rose Santa Caterina e Valdipiatta. Tra i Rossi di Montepulciano DOC 2012, validi giudizi per: Prugnolo di Boscarelli, Canneto, Fattoria della Talosa, Le Bérne, Dogaia di Palazzo Vecchio, Poliziano e Redi di Vecchia Cantina. Infine, tra le “Selezioni”, interessanti mi sono sembrati per equilibrio e gradevolezza: Simposio 2009 della Tenuta Tre Rose, Poldo 2010 della Tenuta Sant’Anna, Vitaroccia 2010 di Icario e Lipitiresco 2007 di Romeo.


 Le aziende partecipanti all’Anteprima 2014

Antico Colle, Avignonesi, Barbanera, Bindella, Boscarelli, Canneto, Cantina Del Giusto, Carpineto, Casa Vinicola Triacca, Casale Daviddi, Cavalierino O.W., Contucci, Croce di Febo, Dei, Fanetti, Fattoria del Cerro, Fattoria della Talosa, Fattoria La Braccesca, Gattavecchi, Godiolo, Icario, Il Conventino, Il Macchione, La Ciarliana, Le Berne, Le Bertille, Lombardo, Lunadoro, Montemercurio, Nottola, Palazzo Vecchio, Poliziano, Romeo, Ruffino, Salcheto, Tenimenti Angelini, Tenuta Gracciano della Seta, Tenuta Valdipiatta, Tiberini, Vecchia Cantina, Villa Sant'Anna. Sempre interessante il volumetto aggiornato con le notizie vendemmiali e le schede tecniche di ogni produttore presente. Un paluso anche al Catering di Massimiliano Cappelli che propone “Sapori Toscani” di grande qualità.



AL PIEMONTESE GIAN LUCA COLOMBO IL PREMIO GAMBELLI 2014

Ancora un giovane enologo piemontese per interpretare nel modo migliore lo spirito di Giulio Gambelli: dopo la vittoria dell’astigiano Fabrizio Torchio nell’edizione inaugurale, quest’anno il premio “Gambelli” è andato al torinese Gian Luca Colombo, classe 1983. Ě stato lui, secondo la giuria di giornalisti ASET (Associazione Stampa Eno-gastroagro-alimentare Toscana) e IGP (I Giovani Promettenti, la blog network costituita da Lorenzo Colombo, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Stefano Tesi), ad avvicinarsi di più al “modo di fare vino” dell’inimitabile maestro del Sangiovese scomparso nel 2012: massimo rispetto della materia prima, della varietà, dell’annata, del territorio. Quest’anno i vini in degustazione erano 46, provenienti da tutto il panorama vitivinicolo nazionale, dal Trentino alla Puglia, passando per Piemonte e Sardegna, con tipologie di vini molto diverse tra loro, ma tutte – secondo i candidati – rispettose della purezza di interpretazione del vitigno e del territorio che il grande maestro pretendeva. La giuria, riunitasi il 19 Gennaio ospite del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, era composta da Stefano Tesi, Paolo Pellegrini, Francesca Pinochi, Marco Gemelli, Paolo Valdastri, Alessandro Maurilli, Franco Cervelin e Roberto Giuliani: prima è stata verificata l’effettiva rispondenza dei singoli campioni ai principi gambelliani, quindi è stato emesso un giudizio qualitativo per ogni singolo vino, stilando infine una classifica i cui valori combinati sono risultati contenuti in un range abbastanza ristretto, segno dell’ottimo lavoro svolto dai giovani enologi.

IL PREMIO:  

Promosso in collaborazione con i consorzi di Tutela del Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano e con il contributo delle aziende vinicole che hanno avuto Gambelli come amico e maestro (Fattoria di Rodano, Il Colle, Montevertine, Poggio di Sotto, San Donatino, Tenuta di Bibbiano, Tenuta Ormanni), il premio vuole onorare la memoria del grande consulente toscano e viene assegnato ogni anno a un giovane enologo under 35, scelto tra una rosa di “nominati” dai più importanti giornalisti del settore. Ai 15 più “segnalati” viene chiesto l’invio di un massimo di tre campioni di vino da loro prodotti o co-prodotti: una degustazione cieca conduce, nel segno della “gambellianità” come criterio di valutazione, alla selezione del vincitore.

La TARGA PHILLIPS:

Da quest’anno l’ASET ha istituito la targa “Kyle Phillips” per onorare il ricordo del collega tosco-americano prematuramente scomparso lo scorso ottobre. Si tratta di un riconoscimento per il giornalista under 35 che meglio rappresenti i canoni di fare informazione caratteristici di Kyle: originalità, competenza, anticonformismo, brillantezza, curiosità, serenità di giudizio e mancanza di pregiudizi. Tra le candidature arrivate all’ASET e quelle presentate dall’associazione stessa è stata selezionata una rosa di finalisti, e dopo un’adeguata istruttoria il direttivo ASET ha concordato di consegnare la prima targa “Kyle Phillips” al giovane giornalista lombardo Tommaso Farina.

Annata Valutazione in stelle:

2014     

2013     

2012    ✩ ✩

2011   

2010     

2009     

2008     

2007     

2006     

2005     

2004     

2003     

2002     

2001     

2000     

1999     

1998     

1997     

1996     

1995     

1994     

1993     

1992     

1991     

1990     

1989     

1988     

1987     

1986     

1985     

1984     

1983     

1982     

1981     

1980     

1979     

1978     

1977     

La valutazione dell’annata è espressa in stelle e corrisponde alla seguente classificazione:

insufficiente

discreta

pregevole

ottima

eccezionale

 

Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

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