PREMIO GODIO consegnato a Merano Wine Festival
âPremio Godioâ
Omaggio ad un cuoco stellato che ci ha lasciati il 13.3.1994 per un incidente aereo.
Presentato il volume:
âBlu. Giancarlo Godio. Una stella della bonne cuisineâ

Sabato 17 ottobre 2009 sulla Schwemmalm, nellâambito delle manifestazioni dedicate allâAutunno in Val dâUltimo, âHerbstZuanochtnâ, tra mercato contadino, musica e degustazione di vini di montagna, il Merano WineFestival&Gourmet in collaborazione con Gourmets´9 International, lâUnione Albergatori e Pubblici Esercenti della Val dâUltimo e la societĂ sciistica Schwemmalm conferivano il primo âPremio Godioâ, un riconoscimento ambito da cuoche e cuochi di questa terra.

In questo Merano Wine Festival il âGruppe Blauâ ha voluto ricordare con un libro la persona a cui questo premio è intitolato, il cuoco stellato piemontese Giancarlo Godio (1934-1994), un volume che racconta la sua vita e le sue straordinarie capacitĂ , le sue ricette e lâimportanza che ebbe per la cucina dâalto livello in Alto Adige e non solo. Giancarlo Godio fu il primo cuoco che nel marzo 1978 a Fontana Bianca in Val dâUltimo riuscĂŹ a conquistare una âstella Michelinâ a 2000 metri di altezza. Daniel Breitenberger ebbe modo di conoscerlo e stimarlo giĂ da ragazzo. A distanza di 20 anni dalla scomparsa di Godio, in Daniel nasce lâidea di ricordare il grande cuoco con un libro. Unâidea da portare avanti a tutti i costi. Vede in Werner Oberthaler il possibile autore. Markus Breitenberger, fratello di Daniel, fa parte del management dellâiniziativa e crea il nome Gruppe/BLAU. Blu come la genziana, lâortensia e il cielo. Alfonso Demetz sâincarica di dare forma e colore al libro. Nasce cosĂŹ unâopera tagliata su misura per Godio, ricca di sfaccettature, coraggiosa, artistica. Il Gruppe/Blau si lancia in una sua interpretazione del âMago dei 2000â che tenta di avvicinarsi il piĂš possibile alla sua vita, al suo lavoro, alla passione, alla fantasia e alla filosofia del personaggio. Unâinterpretazione creativa, aperta e sorprendente, che accompagni lâartista (le cui ispirazioni culinarie non comparivano mai sulla carta del giorno) con il rispetto che dovranno portargli i posteri. âBlau. Godioâ ovvero piĂš in alto non si può: un cuoco in cima alle montagne.

A Fontana Bianca, la âGenzianaâ, il ristorante di Godio divenne negli anni â70 ed â80 del secolo scorso un ritrovo discreto per gourmet, vip della politica e dellâeconomia, per stelle e stelline dello sport, della musica e del cinema. Giulio Andreotti, Reinhold Messner, i big dellâindustria milanese, il commissario di âTatortâ Erik Ode, âDerrickâ Horst Tappert, il team di Formula 1 della Ferrari, i fantini dellâippodromo di Merano, gli illustri ospiti di Leo Gurschler, il decatleta JĂźrgen Hingsen: loro e chissĂ quanti altri ancora si fecero sorprendere dalle creazioni di Godio. Celebri cuochi italiani ed esteri tengono in gran considerazione le prestazioni di Godio e la sua ereditĂ . Heinrich Gasteiger, Heinz Winkler, Eckart Witzigmann, lo ricordano con piacere. La cucina del piccolo piemontese di Fontana Bianca precorreva sotto molti aspetti i suoi tempi e spianò la strada ad una âbonne cuisineâ dâalto livello, autentica, naturale, locale.

Questo libro racconta la storia di un uomo che riusciva a precorrere i tempi. Ci ha lasciato in ereditĂ un patrimonio accumulato grazie ad un talento abbinato a due âcostantiâ, il perfezionismo e lo straordinario fiuto â è proprio il caso di dirlo â âper ciò che bolle in pentolaâ, ovvero per le nuove mode e tendenze. Un talento che poteva risentire talvolta delle contrarietĂ della vita, ma che poi esplodeva letteralmente laddove le circostanze gli erano favorevoli. Angelika Godio, unica figlia del cuoco stellato, è davvero felice di questo omaggio: âIl âPremio Godioâ vuole onorare lâereditĂ di mio padre e fin dalla sua scomparsa nel 1994 ne mantiene vivo il ricordo. Ora anche un libro si confronta con rispetto ed in modo gradevole con la vita e lâopera di mio padre. âBlu. Giancarlo Godio. Una stella della bonne cuisineâ gli assomiglia in pieno: vivace, furbo, sorprendente, artistico, lontano dallâusualeâ. Maggiori informazioni sul libro e sul âGruppe/Blauâ su www.gamsblut-verlag.com.

Il Premio Godio, intitolato al pioniere della cucina altoatesina di qualitĂ con il suo ristorante La Genziana a 1.900 metri in fondo alla Val dâUltimo è andato questâanno allâOrso Grigio di Ronzone, (hotel e ristorante) dei fratelli Cristian e Renzo Bertol. A consegnarlo con la motivazione il grande enologo altoatesino Giorgio Grai.

Raul Ragazzi delegato dell'Accademia della Cucina Italiana, moderatore dell'incontro

Nella stessa occasione è stato consegnato anche il premio dedicato al grande chef Andreas Hellrigl che questâanno la commissione ha consegnato a Norbert Niederkofler del St. Hubertus dellâhotel Rosa Alpina di San Cassiano in Badia.

Servizio a cura di Rocco Lettieri

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