TERRE LARIANE CONSORZIO VINI IGT 2019

TERRE LARIANE CONSORZIO VINI IGT

La sera del 26 scorso si è tenuta una interessante riunione voluta dal Consorzio Terre Lariane, con degustazione di oltre 40 vini dei 20 associati.

Al riguardo allego un articolo pubblicato su La Provincia del 27 Novembre scorso.

E volendo leggere di più suggerisco questo link: https://www.casateonline.it/

Io propongo un pezzo su La Costa azienda agricola & agriturismo di Claudia Crippa, anche presidente del Consorzio Terre Lariane.

Buona lettura, rocco

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In Brianza e in tutta la Lombardia, la collina di Montevecchia è conosciuta, oltre che per i suoi vini, le robiole ed i salami, per la stupenda posizione. Ultima di una lunga serie di colline, quella di Montevecchia è un balcone che si protende sulla pianura dal quale, nelle giornate limpide e serene, si può spaziare per un raggio di un centinaio di chilometri tutto all’intorno sulla Brianza. La fortunata posizione fu il motivo principale della sua fama che risale al Medioevo in quanto, il castello posto alla sua sommità, faceva parte di una rete di segnalazioni tra le altre torri dei colli brianzoli come Erba, Montorfano, Cantù, Mariano, Seregno, Desio ed in pianura, a sud, Vimercate.

Queste segnalazioni, compiute secondo un codice ben noto, erano effettuate per mezzo di fumate durante il giorno e di grandi fuochi durante la notte. Proprio per questa ragione è opinione diffusa che il nome di Montevecchia derivi dal latino Mons-vigiliae, cioè Monte della Vedetta o della Sentinella.

Da una ventisette di anni c’è un’azienda su queste colline che fa vino e che vini!! Era il 1992 quando Giordano Crippa, professionista nel settore immobiliare, amante del mondo contadino da cui proviene la sua famiglia, acquista una casa colonica in decadenza, la Cascina Scarpata, situata sul colle di Perego. Annessi alla costruzione c’erano alcuni ettari di terreno incolto, una vigna in stato di abbandono e un bosco ceduo. La cascina venne ristrutturata nel rispetto dell’architettura originale, la vecchia vigna fu spiantata e impiantata a Chardonnay e Riesling renano. In breve tempo, quella che era nata come passione personale, da coltivare nel tempo libero, diventa progetto che investe tutta la famiglia: la moglie Mina e le due figlie: Claudia e Clara.

Nel 1997 la famiglia Crippa acquista anche la Cascina Costa, dal cui restauro conservativo vengono creati otto mini-appartamenti e alcuni saloni per l’accoglienza agrituristica con ristorante di grande “charme” e ricercata qualità a km “0”, dal pane ai salumi, dai formaggini alla carne. Apre dal giovedì alla domenica. Meglio prenotare (0039. 039. 531.39.22 – nei fine settimana si fa fatica a trovare posto).

In seguito, dopo aver recuperato le vecchie scarpate in mezzo ai boschi, vengono impiantati altre vigne a Cabernet Sauvignon, Merlot e Verdesa. L’anno successivo fu acquistata la Cascina Cereda, destinata al bestiame, con i pascoli annessi e le attrezzature per la fienagione. Nel contempo si recupera un’altra casa colonica, la Cascina Galbusera Nera, nei cui pressi furono impiantati altri terreni con barbatelle di Merlot e Syrah. Qui, ora, in questa cascina, trova spazio il luogo ristorativo di ineguagliabile bellezza rustica con due grandi locali con vista sui vigneti e sulla collina di Montevecchia. Al piano terra si trova il reparto pigiatura, la zona di maturazione e di affinamento, il laboratorio di analisi, la catena di imbottigliamento e un piccolo museo agricolo.

Nel 2002 sono state impiantate altre 25.000 barbatelle, nelle varietà più consone alle differenti microzone, scelte tra le cultivar internazionali ma senza dimenticare il patrimonio autoctono. Come pure è stato fatto ancora nel 2007.

I vini in produzione, tutti a IGT Terre Lariane: SOLESTA, bianco da Riesling Renano 100% (acciaio, cemento e botti grandi), BRIGANTE BIANCO (Chardonnay 60%, Incrocio Manzoni 25% e Verdesa 15%), vinificato solo in acciaio e riposo in cemento; BRIGANTE ROSSO da uve Merlot 100%, botti grandi e acciaio; SERIZ (Merlot 50% e Sirah 50%) passato per 12 mesi in legni diversi; il SANGIOBBE, 100% di Pinot Nero, passato in botti di rovere (un pinot nero intrigante – sembra di degustare una Dole Vallesana). il SANGIOBBE SELEZIONE MUNEDA; ancora i “VIN0 del 15, VINO del 17, VINO del 18). Anche un vino da dessert: CALIDO, 2018 (Moscato Rosso). Una gamma di vini che hanno già avuto il plauso da diverse Guide e che trovano spazio dapprima nel ristorante del loro agriturismo e poi in giro per valide enoteche e ristoranti di qualità.

In un territorio privo di riconoscimenti dal punto di vista vitivinicolo, dove la realtà produttiva è limitata, La Costa, si è prefissa di creare vini puntando alla valorizzazione di un’area che, nonostante la forte presenza di attività industriali e artigianali, ha saputo conservare i piccoli borghi e i riti della civiltà contadina della metà del Novecento. Un vero e proprio progetto di turismo eno-gastronomico che non tralascia nulla al caso, utilizzando prodotti locali e proponendo una cucina di territorio con la possibilità di pernottare nella quiete del parco della valle del Curone, a due passi dalle città lombarde più importanti.

Azienda Agricola La Costa
Via Curone, 15 – 23888 Perego (Lecco)
Tel. 0039. 039. 531.39.22
info@la-costa.it

www.la-costa.it

 

Servizio a cura di Rocco Lettieri