Master Class di vini francesi con Meregalli

Tasting Class di CH√āTEAU GASSIER e di Domaine Laroche

Gruppo Meregalli ‚Äď Monza ‚Äď 21 Gennaio 2020

  

E‚Äô iniziato davvero bene l‚Äôanno per il Gruppo Meregalli di Monza che ha voluto proporre nel mese di Gennaio 2020 appena iniziato con una Master Class che di certo i 60 presenti non dimenticheranno. Tre grandi Case francesi ricche di storia e di vini tra i pi√Ļ famosi delle loro zone di elezione: Ch√Ęteau Gassier; Domaine Laroche; Clos de l‚ÄôOratoire.

 Questi i vini degustati in sequenza:

Ch√Ęteau Gassier¬†

Esprit Gassier 2019 (Grenache 40%, Cinsault, Sirah, Rolle o Vermentino, Ugni Blanc)                                                                                                                     Rosato             93/100

Le Pas du Moine Rosé 2019 (Grenache 40%, Cinsault, Sirah, Rolle o Vermentino, Ugni Blanc)                                                                                                      Rosato             92/100

Domaine Laroche

Petit Chablis Laroche 2018 (Chardonnay 100%)                                                                                         Bianco             91/100

Chablis Laroche Les Chanoines 2018 (Chardonnay 100%)                                                                                                                                                            Bianco             90/100

Chablis Saint Martin 2018  (Chardonnay 100%)                                                                                         Bianco             92/100

Chablis Les Montmains 2017 (Chardonnay 100%)                                                                                                                                                                            Bianco             93/100

Chablis Les Vaillons Vieilles Vignes 2018 (Chardonnay 100%)                                                                                                                                                       Bianco             97/100

Chablis Les Blanchots 2017 (Chardonnay 100%)                                                                                                                                                                                  Bianco             94/100

Chablis Les Fourchaumes Vieilles Vignes 2017 (Chardonnay 100%)                                                                                                                                              Bianco             98/100

Clos de l’Oratoire

Ch√Ęteauneuf du Pape 2018 – Blanc –¬† Clos de l‚ÄôOratoire (Grenache, Clairette, Roussanne e Bouboulenc)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†Bianco¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† 95/100

Ch√Ęteauneuf du Pape 2017 – Rouge – Clos de l‚ÄôOratoire (Grenache, Syrah, Mouv√®dre, Cinsault)¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Rosso¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† 96/100¬†

CH√āTEAU GASSIER (La storia insegna)

La Provenza, con i suoi paesaggi incantati e i suoi ritmi rilassati, scanditi da un‚Äôatmosfera tipicamente mediterranea, √® uno di quei luoghi che, man mano che si avvicina l‚Äôestate, tutti incominciano a sognare. Baciata dal sole, da sempre punto d‚Äôarrivo o di partenza di artisti e pittori, √® una regione dove mare, olivi e boschi si susseguono, dando vita a panorami da sogno. Oltre a tutto ci√≤, come se non bastasse, non bisogna dimenticare che la Provenza √® oltremodo rinomata anche per la produzione di ottimi vini, specialmente per i ros√©, che qui riescono a esprimersi su altissimi livelli qualitativi. Nei dintorni di Sainte-Victorie, a Puyloubier, troviamo lo Ch√Ęteau Gassier, realt√† produttiva interessante, che con umilt√† cerca quotidianamente di sfornare grandi vini. La famiglia Gassier ha deciso di cimentarsi con la viticoltura a partire dal 1982, ed oggi √® Georges a tenere le redini della cantina, optando per la conversione al biologico nel 2016. In vigna ogni appezzamento viene coltivato con la variet√† pi√Ļ indicata, cos√¨ da favorire la crescita ottimale di ciascuna uva. Il 50% dei terreni vitati viene destinato a due importanti uve a bacca rossa, Grenache e Syrah, mentre nella parte rimanente viene lasciato spazio a Rolle (Vermentino), Cinsault e Ugni blanc. L‚Äôapproccio lavorativo, come detto, √® da pochi anni votato al rispetto pi√Ļ totale del terroir e all‚Äôequilibrio naturale dell‚Äôambiente che circonda i vigneti, promuovendo il concetto di biodiversit√† come chiave per la realizzazione di ciascun vino. Quattro sono le etichette a oggi prodotte, 4 ros√© ‚Äď tra i quali ricordiamo la ‚ÄúCuv√©e 946‚ÄĚ e il ‚ÄúLe Pas du Moine‚ÄĚ ‚Äď e altri due ros√© nella linea ‚ÄúEsprit Gassier‚ÄĚ, pensati per i momenti pi√Ļ conviviali e per ravvivare i party pi√Ļ esclusivi in giro per il mondo. Una gamma che racconta con esaustivit√† la bellezza e il fascino della C√ītes de Provence.

Esprit Gassier 2019 Cotes De Provence AOP

This is not a bottle of rosé…
It is a moment to savor!

It could be seaside stroll with your friends
A romantic time on a rooftop terrace
or if you prefer, an unforgettable pool party.
In fact, this bottle is what
you decide to make of it.
Wether day or night,
the choice is yours!

 

L‚ÄôEsprit Gassier 2019 √® l’essenza della gioia di vivere che trascende il tempo, il luogo e la stagione. L‚ÄôEsprit Gassier √® il vino da bersi sia di giorno che di notte. Questa non √® una bottiglia di ros√©, √® un paradiso da assaporare, gi√† dall‚Äôetichetta, cangiante per ogni bottiglia! Nello stesso cartone potremmo trovare sei diverse etichette. Esprit Gassier riflette uno stato d’animo che ti accompagner√† durante le giornate di sole e continuer√† ad affascinarti quando cala la notte. Elegante e rilassato, offre uno sguardo allo stile di vita boh√©mien. Esprit Gassier rivela una tonalit√† rosa chiaro con note di pesca combinate con delicati aromi di fiori di mandorla, clementine, pera, banana, pompelmo rosa. Al palato si caratterizza per le sue note agrumate con finale di pesca. Esprit Gassier √® il partner perfetto per un risotto ai ricci di mare o piatti fusion come sushi e tempura di gamberi. Per le donne l‚Äôabbinamento migliore sono le ostriche! Il C√ītes de Provence Sainte-Victorie Ros√© ‚Äúle Pas du Moine‚ÄĚ 2019 ha colore leggero, al naso richiama il litci, il frutto della passione, le fragoline di bosco e i lamponi. Di corpo leggero, in bocca ha sorso lungo ed equilibrato in bocca, connotato da buona acidit√†, sapidit√† decisa che richiama la frutta esotica e gusti di ananas e pompelmo rosa.

 

Domaine Laroche

Dal 1850 la famiglia Laroche ha prodotto ininterrottamente grandi vini, ma la svolta avvenne con la sesta generazione nella figura di Michel Laroche nel 1967: Michel ha aumentato gli ettari della propriet√† da 6 a 130, in gran parte situati sulla collina dei grand crus e dei premier crus di Chablis. I vigneti sono classificati in quattro denominazioni e precisamente, iniziando dall‚Äôalto, Grand Crus, Premiers Crus, Chablis e Petit Chablis. La sua sede centrale, l’Ob√©diencerie di Chablis, rivela un retaggio risalente al Medioevo, quando i Canonici di Saint Martin di Tours producevano vino. Le reliquie di Saint Martin sono state nascoste nell’Ob√©diencerie per un decennio. Questa eccezionale testimonianza √® molto viva: Domaine Laroche ancora elabora e invecchia i suoi Premiers e Grands Crus in queste cantine storiche. I suoi vini sono una testimonianza di 1000 anni di storia. La filosofia Laroche si basa su una cura molto particolare dei terroir, in modo che ognuno di loro possa esprimere le proprie particolari caratteristiche nel bicchiere. L’importanza dell’equilibrio ecologico √® fondamentale per mantenere il patrimonio viticolo e favorire la sua longevit√†. La storia della Maison Laroche inizia nel 1850, quando Jean Victor Laroche, un vignaiolo, acquist√≤ i suoi primi appezzamenti di vite nel villaggio di Maligny, poco distante da Chablis. Passati di padre in figlio, i vigneti della Laroche continuarono a espandersi gradualmente e alla met√† degli anni ’60 arrivavano a 6 ettari. Per i successivi 20 anni, ulteriori acquisti di vigneti seguirono in rapida successione e oggi l’azienda ne possiede quasi 130 ettari. Come tutta la Borgogna bianca, solo le uve Chardonnay vengono coltivate a Chablis, nella parte pi√Ļ settentrionale della regione, pi√Ļ vicina alla latitudine dello Champagne che al resto della Borgogna.

I vigneti Chardonnay sono piantati principalmente nell’unico terreno Kimmeridgian della regione – una miscela di argilla, gesso e conchiglie di ostriche fossili – rinomata per la produzione di vini minerali, precisi ed eleganti, apprezzati in tutto il mondo. La cuv√©e Saint Martin, con la sua complessit√† aromatica √® il fiore all’occhiello del Domaine Laroche, ma tutta l’eleganza dello Chardonnay si sprigiona nello Chablis Grand Cru Les Blanchots. Vecchie viti soleggiate e sentore di spezie orientali sono il segreto del carattere vellutato dello Chablis Premier Cru Les Vaillons Vieilles Vignes . Domaine Laroche detiene solo vigne composte da¬†Premier Cru¬†e¬†Grand Cru. Le viti sono condotte in viticoltura agro-ecologica, seguendo un approccio ambientale globale. L’uso di prodotti chimici √® proibito e vengono utilizzati trattamenti a base di erbe naturali.

Membro del¬†gruppo Advini dal 2009, il Domaine Laroche si distingue da vendemmia a vendemmia per i suoi vini di alta precisione, che riflettono l’identit√† del terroir di Chablis esprimendo la singolarit√† di ciascun¬†climat. I vini di Laroche sono pi√Ļ che buoni, alcuni straordinari. Durante una visita vale per√≤ assolutamente la pena farsi accompagnare a visitare l’Ob√©diencerie, vecchio monastero le cui cantine risalgono al IX¬į secolo fino al XII.

All’interno c’√® un prodigio: un “pressoir √† abattage”, enorma pressa, torchio interamente il legno del XIII secolo che una sola volta all’anno viene rimessa in funzione. E’ stato dichiarato monumento storico di Francia. Bisogna proprio vederlo. Lo Chablis Les Montmains viene prodotto con uve di Chardonnay vinificate in purezza, situate a Yonne, nella Borgogna. Le uve danno origine, attraverso una fermentazione in tini d’acciaio inossidabile a temperatura controllata, ad un vino elegante, fine, fresco e fruttato, caratteristiche conferite appunto dalla mancanza di legno.

Troppo impegnativo scrivere di tutti i vini. Mi soffermo sull‚Äôultimo degustato: Chablis Les Fourchaumes Veilles Vignes 2017 che viene prodotto da uve Chardonnay vinificate in purezza, situate a Yonne, nella Borgogna superiore. Le uve danno origine, attraverso una vinificazione prima in botti di quercia dell’Allier con legni stagionati quattro anni, poi in vasche d’acciaio inox termoregolate, ad un vino complesso, ricco di finezza e struttura. Ha colore giallo dorato carico lucido e brillante; al naso √® fine, elegante, fruttato di pesca e pera matura, grasso e burroso con una gradevole nota di miele e leggera mineralit√†. La bocca dice tutto: superba struttura, sapore caldo, rotondo, con richiami ancora al miele di acacia con finale di fiore elicriso (liquirizia e balsamico). Pu√≤ essere dimenticato alcuni anni in cantina. Ideale ad accompagnare piatti a base di pesce (salmone, pesci con salse), insalata di aragosta, crostacei e formaggi cremosi sia di vacca che di capra.

 

Ogier Clos¬†de l’Oratoire des Papes

Gli ultimi due vini erano attesi da tutti. Si sapeva che la coppia di bianco e di rosso del Clos¬†de l’Oratoire des Papes OGIER Ch√Ęteauneuf-du-Pape/ Vall√©e du Rh√īne, sono capolavori della valle del Rodano. La storia di questa azienda¬† inizia nel 1880 quando, a seguito del suo matrimonio, Edouard Amouroux divenne il proprietario del¬†Clos¬†de l’Oratoire, un vigneto di viti Syrah. Nel 1926 il vigneto diventa il¬†Clos¬†de l’Oratoire des Papes con un disegno sull‚Äôetichetta che √® rimasto invariato da allora. Nel 2000 Orgier (una cantina) acquisisce la propriet√†, e l’enologo Didier Couterier dispiega tutta la sua esperienza e conoscenza del¬†terroir¬†per aiutare a far sbocciare questo vigneto. Nel corso dell’anno, le vigne vengono coltivate nel rispetto della vita del suolo e delle piante. Potatura dei germogli e selezione dei grappoli effettuate manualmente servono a garantire l’ottimizzazione sia della qualit√† che della quantit√†. I cavalli sono usati al posto delle macchine per proteggere le radici delle viti antiche. Il trasporto in cassette serve a protegge i grappoli durante il trasporto, poi l’uva √® diraspata per rendere i tannini pi√Ļ morbidi. Il vino √® meticolosamente affinato in grandi botti di rovere utilizzando le ampie competenze di Orgier. Nel 2011 nel¬†terroir¬†des Papes si √® iniziato a lavorare con prodotti organici, con l’adozione di composti naturali, e come osservando i ritmi lunari di base era possibile avvicinarsi alla natura e raggiungere una perfetta alchimia tra suolo, piante e l’ambiente. Questo approccio scrupoloso, altamente qualificato ha aiutato a mantenere la massima qualit√† per il leggendario¬†Clos¬†de l’Oratoire de Papes nel suo ambiente naturale protetto, anticipando i dettami di Rudolf Stainer del 1923. Lo Ch√Ęteauneuf-du-Pape √® conosciuto soprattutto per i suoi grandi vini rossi (che rappresentano il 95% della produzione), ma gli intenditori sapranno riconoscere il segno lasciato da questo straordinario territorio anche nei suoi vini bianchi. Questo vino rarissimo e delicato √® ottenuto da due parcelle di “√Čclats Calcaires” appositamente isolate sui terreni da cui nasce il ‚ÄúClos de l’Oratoire‚ÄĚ, e si ha la certezza che sia in grado di sedurre i palati in cerca di freschezza e mineralit√†. Si tratta di una cuv√©e che esprime una grande tipicit√†, con aromi di frutta a pasta bianca, fiori d’arancio, anice e limone su fondo bois√©.

Delicato e complesso, questo Ch√Ęteauneuf-du-Pape Clos de L‚ÄôOratoire des Papes Blanc della vendemmia 2018, prodotto con 30% Grenache, 30% Clairette, 30% Roussanne, 10% Bourboulenc ha colore giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli. Al naso ha sentori di mela, pera, fiori d‚Äôarancio, accompagnato da note speziate di anice e vaniglia con finale di mandorla armellina. In bocca ha freschezza, calore, armonia, equilibrio, sentori di pepe bianco e mineralit√† decisa di pietra focaia. Il suo retrogusto √® lungo e persistente. Ideale su piatti di pesci, crostacei, piatti di frutti di mare elaborati e formaggi di media stagionatura a pasta bianca.

 

Ch√Ęteauneuf-du-Pape Clos de L‚ÄôOratoire des Papes Rouge 2017

Il Clos de L’Oratoire des Papes Rouge è l’altro volto del terroir dello Chateauneuf-du-Pape, la pura espressione di eccellenza della Valle del Rodano francese. Come nello stile di questa tipologia di vino, le uve che ne compongono il blend sono diverse. Si va da un 80% di Grenache, 8% di Syrah, 7% di Mourvedre ed 5% di Cinsault. Dopo essere state diraspate, le uve vengono fermentate in acciaio ed il vino ottenuto viene lasciato ad affinare in botti di rovere per circa 12 mesi prima dell’imbottigliamento. La sua tonalità è di un rosso rubino profondo. Il naso è giocato sulla frutta di lampone, di mora, di ribes nero e di mirtillo, con un finale di trama speziata intrigante con punta di balsamicità di foglie di alloro. In bocca colpisce per la freschezza, liquirizia, tannini setosi e vellutati, su un corpo spallato che si protrae in persistenza su un lungo ricordo di spezie nobili (noce moscata, anice stellato, pepe, cannella). Finale di cioccolato mentolato. Ottimo se abbiamo carni rosse arrostite, piatti speziati e tartufati e grandi formaggi duri stagionati (parmigiano, gruyere, ragusano, fiore sardo, montasio friulano).

Unitamente a Marcello Meregalli, che ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti in qualità di personalità di ogni cantina le seguenti persone:

Magali ColletExport Manager Bassin Méditerranéen ADVINI

Jessica Picon – Fine Wine Manager DOMAINE LAROCHE

Magali Berenger – Responsable D√©veloppement des Ventes CH√āTEAU GASSIER

Charles de Lastic РExport Manager  Central Europe ADVINI

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Servizio e foto di Rocco Lettieri