Antonio Rallo eletto presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia per la terza volta

CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA:

ANTONIO RALLO CONFERMATO PRESIDENTE,

GIUSEPPE BURSI E FILIPPO PALADINO VICE PRESIDENTI

Il nuovo vertice della Doc Sicilia vini resterà in carica nel triennio 2020-2022.

L’elezione è avvenuta oggi, venerdì 6 marzo 2020 a Mazara del Vallo, durante la prima seduta del nuovo cda.

“Ringrazio il cda per la fiducia che mi ha rinnovato – dice Antonio Rallo – e che, di fatto, testimonia il valore del lavoro corale svolto da tutti i componenti del Consiglio di amministrazione uscente. Continueremo a lavorare, con il supporto dei nuovi consiglieri, per lo sviluppo della Denominazione Sicilia con la massima determinazione possibile”.

Il nuovo cda è composto da 

  • Vincenzo Ampola,
  • Gaspare Baiata,
  • Giuseppe Bursi,
  • Salvatore Chiantia,
  • Bernard Laurent De la Gatinais,
  • Paolo Di Maria,
  • Filippo Paladino,
  • Alessio Planeta,
  • Antonio Rallo,
  • Letizia Russo,
  • Alberto Tasca,
  • Nicolò Vinci.

Al Disciplinare di produzione del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia aderiscono ad oggi 453 imbottigliatori e oltre 7.800 viticoltori. Nel 2019 sono state prodotte 95 milioni di bottiglie.

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Il comunicato stampa di ieri

 Doc Sicilia, il cda passa a 12 componenti. 

La Doc Sicilia rinnova il suo cda. E amplia il numero dei componenti portandoli da 9 a 12. Tutti riconfermati i nove uscenti più tre new entry. Antonio Rallo è presidente da due mandati consecutivi, ora va verso il terzo. Non ci dovrebbero essere sorprese. Ma con l’assemblea dei soci di venerdì scorso è stato deciso anche lo slittamento dell’introduzione delle fascette anti contraffazione per i vini Doc Sicilia. Non più l’1 gennaio 2021, ma l’1 gennaio 2022. Un anno di tempo in più per consentire l’organizzazione alle aziende che dovranno munirsi di strumenti idonei all’applicazione delle fascette sulle bottiglie.

Ma anche un pò di cautela in più dopo la sentenza del Tar sull’uso del nome Grillo e Nero d’Avola innescata dal ricorso di Duca di Salaparuta (che rischia di mettere in discussione l’intero sistema della Doc Sicilia).

Pur tuttavia avere incassato dal Consiglio di Stato la sospensiva alla sentenza del Tar ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai componenti del Cda del consorzio, ora più fiduciosi sul fatto che i giudici amministrativi nel merito possano ribaltare la sentenza di primo grado riportando tutto a quanto aveva deciso la Doc Sicilia e l’associazione dei produttori Igt Terre Siciliane.

L’udienza per discutere la vicenda è fissata per fine maggio e prima di poter leggere la sentenza potrebbero passare alcuni mesi, ecco anche perché la decisione di un rinvio. Poi c’è pure la questione molto complessa della gestione delle fascette, compito che dovrà essere affidato all’ente di certificazione, che in questo momento è l’Irvo.

Al quale il consorzio Doc Sicilia nei prossimi mesi dovrà confermare o disdire l’incarico. Un’altra partita delicatissima. Insomma, è stato ritenuto che un anno di tempo era più che utile.

I nuovi componenti, eletti grazie alla modifica dello statuto che porta i componenti da 9 a 12 sono Letizia Russo per Feudo Arancio-Mezzacorona, Vincenzo Ampola per Cantina di Petrosino e Paolo Di Maria per Ermes. Delle aziende rappresentate dai 12 componenti sei sono in provincia di Trapani, tre in provincia di Agrigento, due in provincia di Palermo e una in provincia di Caltanissetta.

La proposta di aumentare da 9 ad un massimo di 12 il numero dei componenti del consiglio di amministrazione è stata avanzata dal cda uscente ed è stata ratificata dall’assemblea dei soci, riunitasi a Sambuca di Sicilia il 28 febbraio 2020, che ha approvato la modifica dell’articolo 15 dello statuto del Consorzio. Lo scopo di questa scelta è di dare ulteriormente voce al mondo produttivo rappresentato nel Consorzio.

L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio di esercizio del 2019 e il bilancio preventivo del 2020. E‘ stato inoltre approvato un progetto per la certificazione della sostenibilità della viticoltura siciliana che sarà governato da una fondazione allo scopo costituita.

Antonio Rallo con la signora Barbara

 

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