Concorso Mondiale del Sauvignon 2020 in Turenna

11° Concours Mondial du Sauvignon

  • 1110 vini di 24 paesi hanno partecipato alla competizione
  • La DOC Turenna vince 44 medaglie
  • La Francia, la Nuova Zelanda e il Sudafrica stabiliscono nuovi record.

L’11° Concours Mondial du Sauvignon in Turenna si è terminato con l’attribuzione di 134 medaglie d’Oro e 197 medaglie d’Argento attribuite a Sauvignon provenienti da 15 paesi.

La Francia, la Nuova Zelanda e il Sudafrica hanno ottenuto eccellenti risultati nel 2020, ricevendo il maggior numero di medaglie per ogni paese dall’inizio della competizione. La Francia è in testa con 172 medaglie (quasi il 10% in più rispetto al 2019). L’Austria e l’Italia mantengono il secondo e il terzo posto con, rispettivamente, 40 e 36 medaglie. La Nuova Zelanda si è nuovamente assicurata il quarto posto con 28 medaglie e un incremento di oltre il 33% rispetto all’anno scorso. Il Sudafrica si classifica al quinto posto con un notevole incremento di medaglie del 71% rispetto al 2019. Gli Stati Uniti, quanto a loro, sono giunti al settimo posto, superando il Cile e piazzandosi subito dopo la Spagna.

“L’organizzazione del Concours Mondial du Sauvignon è molto professionale, e la degustazione è assolutamente impeccabile”, dichiara Dr. Carien Coetzee, enologa e degustatrice del Sudafrica.

Durante due giorni di degustazione professionale, il 6 e il 7 marzo, una giuria di 75 esperti internazionali ha valutato in maniera estremamente rigorosa ben 1.110 vini.

“Nessun altro concorso offre la possibilità di degustare e comparare altrettanti Sauvignon diversi provenienti dal mondo intero”, commenta Darja Zemljic, giornalista enologica slovena.

“Siamo molto felici di aver condiviso questo momento di convivialità e di aver fatto risplendere la nostra regione davanti a professionisti di tutto il mondo. Sono bei ricordi che rimarranno impressi nella memoria dei vignaioli della Turenna.” Lionel Gosseaume, Vicepresidente della Denominazione Touraine.

2019, una grande annata

Oltre il 60% delle medaglie sono state attribuite a vini prodotti nel 2019, a testimonianza dell’ottima qualità dell’annata. Da notare che il vino più vecchio premiato al Concours Mondial du Sauvignon 2020 è un vino sloveno del 1970, il Sauvignon Arhiva 1970 della cantina di Ptuj, vincitore di una medaglia d’oro.

La Turenna al top

Oltre il 70% delle medaglie francesi sono state attribuite a vini della Valle della Loira. I vini della DOC Touraine (inclusi Touraine, Touraine Cenonceaux e Touraine Oisly) hanno ricevuto il maggior numero di medaglie (44), seguiti da Pouilly Fumé (27), Sancerre (20) e Quincy (9).

“Queste 44 medaglie sono un’ottima notizia! Il punteggio dimostra che la Turenna è una terra privilegiata per il Sauvignon. Il 2019 è stata una buona annata, certo con rendimenti inferiori, poiché è piovuto poco, ma ciononostante i vini sono freschi, con una bella acidità e molto aromatici.” Lionel Gosseaume, Vicepresidente della Denominazione Touraine

Dopo la Valle della Loiria, è la Stiria (Austria) ad aver ricevuto il maggior numero di riconoscimenti: ben 39 medaglie per questa regione. Bordeaux si classifica al terzo posto con 28 medaglie. Marlborough (Nuova Zelanda) ne ha raccolte 27 e il Friuli (Italia) 25.

8 trofei Rivelazione

Oltre alle 331 medaglie, la giuria internazionale ha attribuito 8 trofei Rivelazione ai vini con il miglior punteggio, distintisi per l’eccellenza del Sauvignon bianco nelle rispettive categorie*.

Il Weingut Plonerhof  d’Italia è il vincitore 2020 dello speciale “Trofeo Dubourdieu”, attribuito ogni anno al vino che rappresenta l’espressione più pura e più raffinata del Sauvignon. Il trofeo è stato creato nel 2017 in onore del Professor Denis Dubourdieu, padrino del Concours Mondia du Sauvignon sin dalla sua creazione.

Il Domaine Delobel nella Turenna ottiene un trofeo Rivelazione per il secondo anno consecutivo. L’anno scorso, la Cuvée Exponentielle 2017 ha ricevuto il trofeo Dubourdieu e quest’anno il B de Oislu 2018 della cantina si è distinto come miglior vino bio in competizione. Il Concours Mondial du Sauvignon ha, inoltre, attribuito tre trofei ai migliori vini della Nuova Zelanda, del Sudafrica e dell’Austria.

*Gli 8 trofei Rivelazione sono stati attribuiti a:

2020 Trofeo Dubourdieu:
Weingut Plonerhof – Marling, 2018 Ploner Exclusiv, Alto Adige Sauvignon DOC, Italia

2020 Trofeo Tonnellerie Sylvain:
Domaine Serge Dagueneau et Filles, 2018 La Léontine, Pouilly Fumé, Valle della Loira, Francia

2020 Rivelazione Sauvignon non barricato:
Domaine Renaudat Valery, 2019 Les Nouzats, Quincy, Valle della Loira, Francia

2019 Rivelazione assemblaggio:
 David Fourtout, 2018 Grand Vin Les Verdots, Bergerac sec, Sud-Ovest, Francia

2020 Rivelazione Sauvignon bio:
Domaine Delobel2018 B de Oisly, Touraine Oisly, Valle della Loira, Francia

2020 Rivelazione Sauvignon Nuova Zelanda:
Whitehaven Winery, 2019 Greg Awatere Valley Single Vineyard Sauvignon Blanc, Marlborough, Nuova Zelanda

2020 Rivelazione Sauvignon Sudafrica:
Delaire Graff Estate, 2012 Coastal Cuvée Sauvignon Blanc, Coastal Region, Sudafrica

2020 Rivelazione Sauvignon Austria:
Weingut Kratzer, 2019 Sauvignon blanc Südsteiermark DAC Ried Kittenberg, Stiria, Austria

LA TURENNA (TOURAINE)

La Turenna è una regione storica della Francia centrale (6000 km2 ca.), compresa tra il Maine a NORD, l’Orleanese e la Sologne a EST, il Berry e il Poitou a SUD e l’Angiò a OVEST, corrispondente all’incirca al dipartimento di Indre-et-Loire. Il territorio è prevalentemente costituito da un altopiano, appena ondulato, che si stende, a N e a S della Loira, con un’altezza di poco superiore ai 100 m s.l.m. Nelle valli più ampie il suolo, ricco di corsi d’acqua, è intensamente coltivato (notevoli la viticoltura e le produzioni ortofrutticole). Inverni miti, ma prolungati, estati fresche e piogge abbondanti caratterizzano il clima di questa regione, che risente delle benefiche influenze dell’Atlantico. Per le attrattive del paesaggio e per la presenza, nelle valli della Loira, di numerosissimi castelli di grande bellezza, la T. è una delle più note regioni turistiche francesi.

La regione abitata dai Galli Turones, dopo la conquista romana fece parte del Lionese con capitale Caesarodunum (Tours). Il più famoso tra gli apostoli della regione fu s. Martino (m. 397). Alla fine del 9° sec. si stabilì nella T. una dinastia di conti che si mantenne nella contea fino al 1044, quando di essa si impadronì Goffredo Martello conte d’Angiò. Tolta da Enrico II d’Inghilterra al fratello Goffredo, nel 1204 la T. fu unita alla corona di Francia. Dominio di Giovanna di Borgogna nel 1328, fu poi ducato in appannaggio di vari principi della corona, finché fu definitivamente riunita alla corona. La Riforma vi incontrò larga adesione; per la revoca dell’editto di Nantes, con la conseguente emigrazione di migliaia di artigiani ugonotti, l’industria della seta andò quasi distrutta, decadendo da allora la T. in una condizione di estrema povertà, dalla quale si è riavuta in età moderna.

a cura di Rocco Lettieri