Guida Michelin 2022 presentata in Franciacorta

Il 23 novembre 2021 il lancio della Guida Michelin Italia 2022 si terrà in Franciacorta

Il viaggio della Guida Michelin riprende dalla Franciacorta, 67esimo appuntamento che sancisce il ritorno alla normalità per uno dei settori più colpiti dalla pandemia. La presentazione della Guida Michelin 2022 rappresenterà la prima tappa del viaggio in Franciacorta, che ospiterà anche le edizioni 2023 e 2024.

Gli ordinati filari di uve avvolte dal particolare microclima, le sfumature blu del Lago d’Iseo, l’orizzonte disegnato dai profili delle vette alpine e la panoramica strada del vino, rappresentano un‘ideale estensione visiva alle innumerevoli delizie enogastronomiche del territorio che, all’arte del buon cibo e del buon bere, affianca torri merlate, borghi in pietra e preziosi centri storici.

Ciascuna delle tappe citate è un valido motivo per mettersi in viaggio e, come accade da più di un secolo, la Guida Michelin è una fedele ed affidabile compagna di scoperte, perché sin dall’incipit del racconto, essere di supporto al viaggiatore rappresenta la quintessenza di una grande storia, nata con l’intuizione dei fratelli Edouard e Andrè Michelin più di 120 anni fa. Quali saranno le nuove stelle della Guida Michelin 2022? Manca meno di un mese alla risposta. Intanto, la direzione della Michelin fa sapere che l’evento in cui verranno svelati i neo stellati si svolgerà in presenza, ma allo stesso tempo sarà trasmesso in live streaming, come lo scorso anno.

Una grande festa cui parteciperanno diversi chef e la brand ambassador di Michelin Federica Pellegrini. Ora, non resta che attendere per trovare le risposte alle fatidiche domande che tutti gli appassionati di chef, ristoranti stellati ed enogastronomia si stanno facendo: chi saranno i neo stellati della Guida Michelin 2022? Quali saranno i nuovi chef premiati con ** stelle?? Ci saranno nuovi ristoranti Tristellati? Anche quest’anno torna il concorso “Un Tuffo tra le Stelle Michelin” riservato al pubblico che ha visitato i locali entro il 29 Ottobre scoprendo il panorama gastronomico della penisola valutato dagli ispettori della guida rossa. Ai vincitori sarà concesso di partecipare alla cerimonia del 23 novembre, incontrare gli chef ed assaggiare i piatti di alcuni tra i cucinieri più celebrati d’Italia. Due  saranno i premi: L’Instant Win e l’estrazione finale, già ampiamente descritti nel sito della Michelin.

Un’alleanza, quella tra Franciacorta e Michelin, siglata nel segno di una condivisione profonda sul piano della valorizzazione enogastronomica, come su quello dell’approccio ambientale sostenibile. “La Franciacorta ha è orgogliosa di poter ospitare i protagonisti della migliore qualità culinaria italiana: i cuochi. Dobbiamo moltissimo alla ristorazione che rappresenta il meglio dell’esperienza gastronomica tricolore, commenta il presidente del Consorzio del Franciacorta, Silvano Brescianini – I nostri vini trovano in questi ambasciatori del gusto e del “made in Italy” preziosi alleati nelle tavole più importanti nel mondo. Ancor più, dopo aver passato il terribile periodo di chiusura, abbiamo il piacere di brindare e festeggiare le stelle in Franciacorta accogliendole con gratitudine ed amicizia. Ringrazio Michelin per aver individuato la Franciacorta come destinazione dove annunciare il risultato di un anno di ricerca dell’eccellenza, che da sempre è l’obiettivo primario dei viticoltori franciacortini”.

“La storia della Guida Michelin è una storia di viaggio. Siamo felici di questa partnership – dichiara Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin Italiana – che vedrà la Franciacorta come sede delle prossime tre edizioni della Guida Michelin. Questo territorio è la cornice ideale per continuare il nostro viaggio alla scoperta dei prodotti vitivinicoli di una terra dalla lunga tradizione e della sua unicità che l’ha resa una delle ambasciatrici del Made in Italy nel mondo”.

Franciacorta è sinonimo internazionale di cultura del vino, di rispetto ed ascolto del territorio: la partnership con l’azienda Michelin, spiega una nota, è un riconoscimento importante che va nella direzione di premiare il grande impegno di questa terra e la sua denominazione per la promozione del made in Italy nel mondo. I 19 comuni che compongono l’area della Franciacorta sono fortemente connotati da un passato e un presente ricchissimi a livello enogastronomico. In questo ambiente, su queste colline, è nata la Docg italiana dedicata al metodo Franciacorta, emblema di una terra da sempre vocata alla viticoltura, forte anche della vicinanza del Lago d’Iseo, che mitiga le escursioni termiche. Accanto al cuore pulsante rappresentato dal vino, la variegata geografia gastronomica coniuga i sapori della cucina contadina di carni dell’entroterra con quella di pesce delle aree lacustri. Anche sul fronte della transizione green, la Franciacorta ha saputo rispondere con prontezza, perfezionando una viticoltura leader nella sostenibilità, con produttori impegnati in un’agricoltura sempre più attenta a minimizzare gli impatti ambientali, migliorando la biodiversità funzionale nell’ecosistema vigneto.

La Guida Michelin: storia e tratti distintivi

La Guida Michelin, che fu originariamente concepita con l’intenzione d’incoraggiare gli automobilisti a mettersi in viaggio, nasce nel 1900 in Francia da un’idea dei fratelli André ed Édouard Michelin, fondatori dell’omonima azienda di pneumatici. Per aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che era spesso aleatorio o addirittura avventuroso i fratelli Michelin creano un volumetto per il viaggiatore, contenente mappe, procedure per cambiare una ruota, stazioni di servizio e una lista d’indirizzi in cui mangiare e pernottare la notte.

Preso atto del crescente interesse per la buona tavola, i fratelli Michelin reclutano un’équipe di “avventori misteriosi” – o ispettori come vengono definiti oggi – per visitare e recensire anonimamente i ristoranti. Nel 1926 la guida inizia ad assegnare le stelle agli indirizzi di alta cucina, evidenziandoli inizialmente con una sola stella. Dopo cinque anni, viene introdotta la scala attuale: una, due, tre stelle. Nella restante parte del XX secolo, grazie al suo approccio unico basato su visite anonime e al suo linguaggio universale che si esprime attraverso i pittogrammi che la rendono capace di comunicare in tutto il mondo, la guida Michelin diventa un best-seller e il riferimento della gastronomia mondiale.

Fedele al suo obiettivo di migliorare l’esperienza di viaggio, in 120 anni di storia la Guida Michelin ha saputo evolversi segnalando le migliori tavole capaci di offrire esperienze gastronomiche gratificanti ed indimenticabili. La prima selezione italiana risale al 1956 e negli anni la diffusione della Guida si è estesa e oggi copre 37 paesi.

Le stelle nel mondo (dati del 2021) sono 3.144, delle quali 134 tre stelle, 465 due stelle, 2.545 una stella. Le stelle verdi in totale sono 302. La Lombardia continua ad essere la regione più premiata dalla Guida Michelin, con 59 ristoranti: 3 tre stelle, 6 due stelle, 51 una stella. Gli ispettori della Guida Michelin durante l’anno hanno visitato e sciorinato alcuni nuovi ristoranti che entrano a far parte della selezione. Eccone alcuni in anteprima: Il Poggio (Poggiridenti), Manga (Albano), Sine (Milano), L’Acciuga (Perugia), Moi (Roma), Osteria 1861 (Santa Maria di Castellabate), Barz8 (Bisceglie).

a cura di Rocco Lettieri